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12 gennaio 2018 Comments Off on ZERO ROBOTICS COMPETITION 2018-Finale: in diretta dalla Stazione Spaziale Internazionale gli studenti si sfidano a colpi di programmazione di ROBOT SPAZIALI a basso costo News

ZERO ROBOTICS COMPETITION 2018-Finale: in diretta dalla Stazione Spaziale Internazionale gli studenti si sfidano a colpi di programmazione di ROBOT SPAZIALI a basso costo

150 studenti di tutta Europa al Politecnico di Torino per la competizione tra

Scuole superiori di tutto il mondo

  Un torneo tra studenti delle scuole superiori di tutto il mondo che si sfidano nella programmazione degli Spheres, piccoli satelliti sferici ospitati all’interno della Stazione Spaziale Internazionale (ISS): la Zero Robotics Competition, organizzata per l’Europa da Politecnico di Torino, ASI, Università degli studi di Padova, Ufficio scolastico regionale del Piemonte e Rete Robotica a scuola, si è conclusa quest’anno proprio al Politecnico, che ha ospitato 150 ragazzi arrivati in finale e provenienti da 8 Paesi europei: Italia (13 scuole), Federazione Russa, Francia, Germania, Grecia, Polonia, Romania, Regno Unito.

 

Gli studenti finalisti hanno potuto assistere in diretta all’ultimo torneo della competizione, che si è svolto a bordo della Stazione Spaziale Internazionale e in collegamento con il MIT di Boston e con l’Università di Sidney, dove si sono ritrovati per assistere alla finale gli studenti provenienti da Stati Uniti e Australia. La finale torinese è stata organizzata da Politecnico di Torino insieme ad AMMA, Camera di commercio di Torino, ITS Mobilità sostenibile Aerospazio Meccatronica, Unione Industriale di Torino, Turismo Torino e provincia.

 

I finalisti si sono misurati nella programmazione degli SPHERES (Synchronised Position Hold, Engage, Reorient, Experimental Satellites), robot spaziali della dimensione di una palla da bowling, già utilizzati dalla NASA all’interno della Stazione Spaziale per collaudare cicli di istruzioni, per eseguire rendezvous autonomi e operazioni di attracco. Queste macchine vengono, inoltre, utilizzate sperimentalmente per la manutenzione e l’assemblaggio di satelliti e per il volo di formazione.

 

La competizione Zero Robotics è nata nel 2009 nel Laboratorio di Sistemi Spaziali del famoso Massachusetts Institute of Technology di Boston (MIT). Ogni squadra è composta da 5 a 10 studenti e coordinata da un docente della scuola esperto di programmazione.

Ogni anno ai team viene affidata una missione. Quest’anno i ragazzi dovevano cercare la vita batterica sulla gelida luna di Saturno Encelado, riportando campioni di terreno alla stazione e facendo i conti con i pericoli dello spazio, in una simulazione ricostruita sulla ISS.

 

Per vincere la gara è richiesta la cooperazione tra squadre di diverse scuole, in gironi che vedono schierarsi alleanze di diversi istituti di vari continenti. La prima fase prevede lo sviluppo di simulazioni al computer attraverso l’uso di un server del MIT. In questo modo è possibile rilevare eventuali errori nella programmazione dei robot. Al termine di questa fase, le squadre possono allearsi e collaborare fra loro per ottenere assieme un programma più efficace. La fase successiva è costituita da una gara preliminare a eliminazione; i programmi di questi team sono stati caricati direttamente sugli Spheres presenti sulla Stazione Spaziale per la finale, dove i programmi dei gruppi vincitori sono stati eseguiti sotto l’attenta supervisione degli astronauti.

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