TURISMO – Da Cdm ok a Codice: Brambilla, semplificazione...

FARMACIE – Liberalizzazioni: per i farmaci da banco funziona,...

7 ottobre 2010 Comments (0) News

AGRICOLTURA -Unima: competitività assicurata dagli agromeccanici, complementari agli agricoltori

Gli scenari proposti nell’ambito del congresso 2010 degli agricoltori europei organizzata dal Copa-Cogeca sulla Pac post 2013, pur rimanendo suscettibili di discussione, possono essere considerati condivisibili, purche nell’ambito generale non si dimentichi il ruolo rivestito dagli agromeccanici nell’agricoltura moderna. E questo, in sintesi, il commento di Aproniano Tassinari, presidente di Unima – Unione nazionale imprese di meccanizzazione agricola (a sinistra nella foto), alle prime dichiarazioni giunte da Bruxelles. “Scorrendo le dichiarazioni riportate dalla stampa – ha poi spiegato Tassinari – del commissario europeo Dacian Ciolos e del presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo, Paolo De Castro, emerge un’immagine del settore primario comunitario post 2013 in cui dominera una Pac fortemente focalizzata sul binomio agricoltore-consumatore, con il primo identificato come unico referente produttivo“. Nell’ambito dell’agricoltura europea “il ruolo delle imprese agromeccaniche e, volendo essere riduttivi, fondamentale. Pur conoscendo la profonda sensibilita dimostrata verso la realta del comparto agromeccanico dagli autori delle dichiarazioni e, in particolare, dal presidente De Castro – ha aggiunto il presidente Unima – ritengo opportuno rimarcare come, nel disegnare il panorama agricolo post 2013, non si possa sorvolare sul fatto che, intervenendo in oltre il 70% delle operazioni colturali meccanizzate, e di fatto la categoria degli agromeccanici quella che consente a gran parte degli agricoltori di rimanere competitivi“.

“Gli agromeccanici condividono la necessita di sostenere il reddito degli agricoltori, loro principali clienti – ha concluso Tassinari – alla luce delle prime dichiarazioni giunte, tuttavia, manifestano una certa preoccupazione per quanto riguarda la futura distribuzione degli aiuti diretti. Eventuali interventi volti a sostenere i soli agricoltori infatti, soprattutto se legati al settore della meccanizzazione, rischiano di alimentare o innescare una competizione deleteria tra due elementi del settore primario che sono e devono rimanere complementari”.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.