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26 ottobre 2011 Comments (0) Dalla home page

UE-Welfare: sostegno diretto a madri e padri soli

Le madri sole e i loro bambini dovrebbero beneficiare di un sostegno diretto. Quindi, gli Stati membri dell’Unione europea dovrebbero aiutare le madri sole attraverso la creazione di “case famiglia” per fornire loro alloggio temporaneo, consulenza e formazione. Lo ha affermato l’Europarlamento in una risoluzione adottata martedi 25 ottobre.

Nel testo si evidenza che il numero delle madri sole e in crescita in tutti i Paesi avanzati e industrializzati, a seguito di divorzio, separazione o per la scelta di non sposarsi. “La relazione e ricca di nuove iniziative e soprattutto di nuovi obiettivi che l’Unione europea si deve porre perche si tratta di una tematica – ha detto la relatrice Barbara Matera (Ppe, IT) – che deve entrare nella centralita dell’agenda delle priorita dell’Unione, sicuramente considerando che il numero di queste donne e in crescita in tutta Europa”.

Le madri sole dovrebbero poter fruire di assistenza in materia di alloggio e di priorita sulle liste di attesa per l’assegnazione di abitazioni, oltre che di detrazioni fiscali per le famiglie monoparentali. Inoltre dovrebbero essere decisi incentivi fiscali per le societa che assumono madri sole e che, al proprio interno, gestiscono strutture di custodia per i figli.

Per ridurre il numero di gravidanze indesiderate, gli eurodeputati hanno evidenziato l’importanza dell’istruzione e d’informazioni sui diritti sessuali e riproduttivi delle donne, in particolare per le piu giovani. Le giovani donne in gravidanza dovrebbero essere incoraggiate a non abbandonare gli studi, in modo da ottenere qualifiche e condizioni di lavoro dignitose, per sfuggire alla poverta. Il testo sottolinea inoltre che, in tutta Europa, le madri sole sono meno istruite rispetto a quelle sposate.

La risoluzione chiede agli Stati membri di sostenere lo sviluppo di corsi di formazione per insegnare ai giovani genitori soli e senza reddito come affrontare al meglio il compito di crescere un bambino. Infine, l’accesso alla formazione professionale e a borse di studio mirate per madri sole, siano esse nubili, vedove o separate, dovrebbe essere facilitato attraverso i finanziamenti del Fondo sociale europeo e degli Stati membri.

Gli Stati membri dovrebbero assicurare che le prestazioni dovute dai genitori che non hanno la custodia dei figli, vale a dire gli alimenti, siano pagati regolarmente. Inoltre, nel testo si chiede che tutte le misure e le azioni predisposte a favore delle madri sole siano aperte alla partecipazione dei padri soli.

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