FIERE DI PARMA-Bilancio 2012: fatturato ed Ebitda record

PREVIDENZA-Indagine Censis, la pensione fa paura ai giovani

22 gennaio 2013 Comments (0) Dalla home page

UE-Made in: Anci, battaglia per normativa chiara ed equa

Siamo soddisfatti di questa riapertura del dibattito dopo la brusca frenata dello scorso ottobre che sconfessava la decisione presa in precedenza dal Parlamento europeo. Questo il commento di Cleto Sagripanti, il presidente dell’Anci – Associazione Nazionale Calzaturifici Italiani, sulla decisione europea di riaprire la discusssione sul regolamento “Made in” che orna all’esame delle istituzioni europee, dopo la contestata decisione della Commissione Ue dell’ottobre 2012 di togliere il dossier Made in dall’agenda 2013.

“Da subito Anci – ha affermato il presidente Cleto Sagripanti – ha alzato la voce a livello nazionale ed europeo per difendere la dichiarazione di origine obbligatoria: si tratta di un tema cruciale per la nostra tradizione manifatturiera italiana e una sacrosanta difesa del diritto del consumatore a un’informazione sui prodotti corretta e trasparente, secondo quanto avviene in tutti i Paesi membri Wto ad eccezione proprio dell’Unione Europea. La riapertura del dibattito lascia ben sperare a un iter rapido e risolutivo, che confermi alle nostre imprese la certezza di regole chiare e eque e la presenza forte dell’Europa e alle sue istituzioni”.

Grazie agli sforzi dell’Associazione e degli onorevoli Cristiana Muscardini, Niccolo Rinaldi e Gianluca Susta, da sempre vicini all’impegno di Anci – si legge nella nota – in questa battaglia, il regolamento che mira a rendere obbligatorio l’uso del marchio d’origine per i beni importati da paesi terzi e stato rimesso al centro del dibattito grazie a una risoluzione dello scorso 17 gennaio, con la quale si intende riconsiderare la decisione dello scorso ottobre e proporre una legislazione compatibile con le norme internazionali in materia, aprendo un dibattito istituzionale con il Consiglio Europeo per attivare un percorso coerente e risolutivo sulla normativa. I parlamentari Muscardini, Rinaldi e Susta hanno inoltre inviato una comunicazione al neo-insediato presidente del Consiglio Europeo, l’irlandese Enda Kenny, affinche si apra un dialogo istituzionale per rimettere in moto l’approvazione del Regolamento.

“Anci intende continuare la propria battaglia per l’etichettatura Made in – ha evidenziato il presidente Sagripanti – e per questo motivo l’Associazione, in collaborazione con Confindustria Bruxelles, presentera nei prossimi mesi a Strasburgo l’indagine di settore Shoe Report 2013, il rapporto annuale dell’Associazione sul settore calzaturiero italiano. Vogliamo sensibilizzare con forza il Parlamento europeo sull’importanza del Regolamento Made in, spiegando le nostre ragioni e le nostre proposte. Vogliamo capitalizzare gli sforzi di questi anni di Anci per ottenere in materia una normativa chiara ed equa, non solo per le aziende e i cittadini italiani, ma anche europei”.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.