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30 settembre 2011 Comments (0) News

UE-Precedure d’infrazione: è l’Italia la maglia rosa 2010

L’Italia e stato nel 2010 lo Stato membro dell’Ue che ha subito piu procedure d’infrazione al diritto comunitario. Lo ha reso noto ieri, giovedi 29 settembre, a Bruxelles la Commissione europea, presentando un rapporto sull’attuazione della legislazione Ue.

Il record negativo italiano per il 2010 e di 176 procedure d’infrazione (per trasposizione mancata, incompleta o scorretta delle direttive o per applicazione erronea di altre normative), contro le 150 infrazioni del Belgio, 157 della Grecia, 141 della Spagna, 119 della Francia e 110 del Regno Unito. Nel 12% dei casi, le procedure d’infrazione finiscono con un ricorso in Corte di giustizia, mentre l’88% del totale viene risolto prima.

L’Italia detiene poi anche un altro poco invidiabile record per quanto riguarda i ricorsi della Commissione in Corte Ue di Giustizia per la mancata esecuzione di precedenti condanne della stessa Corte. Finora, nella storia dell’Unione europea, e successo 64 volte (l’1% delle procedure d’infrazione) e 10 di questi casi sono ancora pendenti davanti ai giudici comunitari. Di questi 10, cinque sono italiani, due greci, uno belga, uno spagnolo e uno lussemburghese.

La richiesta della Commissione di condannare una seconda volta uno Stato membro per non esecuzione di una sentenza viene indirizzata alla Corte Ue e generalmente accompagnata dalla proposta di comminare al paese inadempiente pesantissime multe pecuniarie giornaliere (fino a diversi . La Commissione ha aperto due procedure per non esecuzione di altrettante sentenza della Corte, la prima riguardante la mancata attuazione di un sistema adeguato di smaltimennto dei rifiuti a Napoli, mentre la seconda concerne il non rispetto del divieto di reti derivanti (‘spadare’) per la pesca nel Mediterraneo.

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