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15 maggio 2009 Comments (0) Dalla home page

UE – Pesca: troppi rifiuti e ipersfruttamento

La Commissione ha aperto discussioni sulle possibilita di pesca nel 2010

La Commissione Europea e al lavoro per stabilire le possibilita di pesca per il 2010.
Un documento di consultazione ha precisato il metodo che la Commissione intende adottare quando stabilisce il totale ammissibile di cattura (Tac) e le limitazioni di pesca  nelle acque comunitarie per l’anno venturo. La Commissione precisa che, dalla riforma della politica comune della pesca del 2002, i progressi per quel che riguarda la ricostruzione degli stock sono stati lenti. Uno dei risultati di tutto cio e che le possibilita di pesca sono state costantemente regolate a livelli che erano troppo alti per le riserve di pesce.
Il Commissario Joe Borg ha detto: “La situazione generata dall’eccesso di pesca e grave, ma i piani di gestione pluriennali funzionano ed alcuni stock gia mostrano segni di recupero. Questo significa che l’approccio a lungo termine e la strada giusta. Sono favorevole ad una gestione sana della pesca, che si basi su una pianificazione a lungo termine, pareri scientifici ed un dialogo con il settore, e capace di ristabilire la produttivita dei nostri oceani e dei nostri mari”.
La comunicazione fa un bilancio dello stato attuale delle risorse ittiche della Ue, che sono eccessivamente iper-sfruttate rispetto a quelle della maggior parte delle altre regioni del mondo. Continua poi spiegando che il contributo della pesca comunitaria nell’economia e l’ approvvigionamento alimentare dell’ Unione europea e nettamente inferiore a quanto fosse in passato. La cosa ancora piu inquietante e che gli scienziati ignorano lo stato di circa il 59% degli stock, cosa che e in gran parte imputabile a l’ inesattezza delle dichiarazioni di catture.
Occorrono dei cambiamenti per rimediare a questa situazione. In primo luogo, occorre stabilire le possibilita di pesca in funzione del livello di mortalita della pesca che permettera d’ ottenere un rendimento massimo degli stock a lungo termine. Nel caso degli stock iper-sfruttati, una limitazione annuale nella variazione del Tac da risultati che vanno contro gli interessi a lungo termine del settore. Per questi stock, la Commissione propone quindi un approccio piu flessibile proponendo modifiche annuali del Tac, basandosi su quello che dice il suo comitato scientifico, tecnico ed economico della pesca (Cstep). Nel caso degli stock il cui livello della biomassa e debole, si propone di ridurre il Tac fino a 20% all’anno, a meno che la mortalita di pesca non aumenti. Per gli stock che si sono ricostituiti oltre al livello che permette d’ ottenere il rendimento massimo, il Tac potrebbe essere aumentato fino a 25% all’anno. Per contro, quando la Cstep raccomanda un tasso di cattura uguale a zero, il Tac dovrebbero essere diminuiti di almeno 25%. Per quanto riguarda gli stock per i quali non si dispone di una valutazione analitica, l’ approccio e attualmente in fase di riesame alla luce di nuovi pareri scientifici, in concertazione con le parti interessate.
La Commissione inoltre ribadisce, nel documento, la sua intenzione di eliminare gradualmente i rifiuti. Nel 2009, misure importanti sono adottate per trattare questo problema: la ‘scrematura’ (cioe il buttare via pesci commerciali in previsione di quantita/prezzi piu alti) e vietata nel mare del Nord e nello Skagerrak, l’esercizio di pesca e stato ancora piu limitato nel quadro dei piani pluriennali e studi pilota che sono in corso per esaminare le possibilita di ridurre maggiormente i rifiuti.
Le quote Tac devono anche essere conformi agli impegni internazionali della Ue ed alle disposizioni dei piani di gestione a lungo termine. Con questa comunicazione, la Commissione desidera facilitare un dibattito illuminato con le parti interessate sui principi fondamentali che dovrebbero sottendere le proposte della Commissione in materia di possibilita di pesca per l’anno prossimo.  Gli stati membri e le parti interessate sono invitati a presentare i loro punti di vista riguardo questo metodo della Commissione entro il 31 luglio. La Commissione quindi presentera le proposte formali in autunno in modo che siano adottati dal Consiglio prima della fine dell’anno.

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