IMPRESE – Fisco: incide del 68,6% ma media Ue...

GOVERNO -Stabilità: ok Camera e sì eco-bonus ma Regioni…

18 novembre 2010 Comments (0) Dalla home page

UE – Igt: non è stato concesso a Tartufo di Pizzo, perché?

Il Consorzio gelatieri artigiani di Pizzo, al fine di tutelare un prodotto di arte pasticcera conosciuto ormai non solo in Italia ma anche nel mondo come il Tartufo di Pizzo, nel 2008 ne ha formalmente richiesto al Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali il riconoscimento della denominazione di indicazione geografica protetta (Igp) come prodotto di pasticceria e il Ministero ha accordato la protezione in via transitoria con decreto 3 marzo 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 26 marzo 2008, n. 72, in attesa dell’accettazione della domanda da parte della Commissione europea preposta. Ma la Commissione europea, nello specifico, la direzione generale della agricoltura e dello sviluppo rurale, nella persona del direttore, Maria Angeles Benitez Sala, ha respinto la domanda di ottenimento di Igp contestando al Tartufo di Pizzo la classificazione di “prodotto da pasticceria” e ascrivendolo invece come “gelato”, e quindi prodotto alimentare non incluso negli elenchi preposti. La vicenda dei famoso prodotto calabrese e stata portata all’attenzione del ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Giancarlo Galan, dal deputato dell’Udc, Mario Tassone, che nell’interrogazione gli ha chiesto “quali iniziative abbia assunto per risolvere il problema con la Commissione europea direzione generale agricoltura e sviluppo rurale e perche non sia stato inserito” negli appositi elenchi il “gelato”, prodotto alimentare italiano famoso nel mondo. 

Nell’interrogazione si ricorda che il Consorzio gelatieri artigiani di Pizzo, con comunicazione del novembre 2009 indirizzata al Ministro interrogato, all’ambasciatore Ferdinando Nelli Feroci, rappresentante permanente d’Italia presso l’Unione europea, nonche al direttore della Commissione europea preposta, ha provveduto a relazionare in merito alle caratteristiche prettamente di prodotto di pasticceria del Tartufo di Pizzo, che nasce dalla combinazione dell’arte pasticcera di origine siciliana con le tecnologie del freddo e, a suffragio di questa tesi, tra l’altro precedentemente riconosciuta dal Ministero in fase di istruttoria e di esame nazionale della domanda, e stata prodotta una relazione tecnico-scientifica a cura del professor Bruno De Cindio, esperto in materia, che attraverso l’analisi dei parametri chimico/fisici meccanici, dimostra che il Tartufo di Pizzo non deve essere classificato nella tipologia merceologica del “gelato”.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.