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22 dicembre 2009 Comments (0) News

UE – Greenpeace e Wwf: fallita politica contro il disboscamento illegale

L‘Unione europea ha fallito nel tentativo di adottare norme piu severe per la lotta contro l’industria del legname illegale e quindi al disboscamento fuorilegge, una delle principali cause del fenomeno della deforestazione che tanto incide sui cambiamenti climatici.

Questa l’accusa di Greenpeace e Wwf dopo l’ultimo Consiglio dei ministri dell’agricoltura dell’Ue, che ha bloccato proposte di modifica della bozza di legislazione per prevenire che legname e prodotti in legno illegali vengano piazzati sul mercato dell’Ue.

Secondo Sebastien Risso di Greenpeace “la posizione del Consiglio rappresenta uno schiaffo al Parlamento europeo”, rendendo “impossibile sapere se i prodotti che acquistiamo arrivano da risorse legali”. Secondo l’associazione, il club dei 27 ha rifiutato di stabilire un livello minimo di sanzioni per il mancato rispetto della nuova normativa proposta. L’accusa degli ambientalisti e’ che in questo modo si favorisce invece il fenomeno della deforestazione e del degrado dei polmoni verdi del Pianeta, causato anche dall’industria illegale del legname.

“E’ deludente osservare che i politici – ha affermato Anke Schulmeister, del Wwf – sottolineino l’importanza di eliminare dal mercato Ue il legname fuorilegge ma non siano in grado di fare passi concreti per fermare una delle maggiori cause di distruzione globale delle foreste”. La devastazione dei polmoni verdi del Pianeta, ricorda il Wwf, rappresenta il 20% delle emissioni di gas serra a livello globale. Il Wwf fa quindi appello alla prossima presidenza di turno dell’Unione dei 27, la Spagna, perche assicuri che venga concordato, da Parlamento europeo e Consiglio dei ministri dell’agricoltura, uno strumento legislativo forte contro attivita illegali nel settore delle foreste, entro giugno del 2010.

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