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30 novembre 2009 Comments (0) Dalla home page

UE – Fumo: divieto in tutti i luoghi pubblici chiusi

Solo un divieto totale di fumare in tutti i luoghi di lavoro chiusi, sui mezzi di trasporto pubblici, negli edifici, nei bar e nei ristoranti puo garantire la tutela della salute degli impiegati e dei non fumatori oltre che incentivare i fumatori a smettere. E’ quanto ha affermato il Parlamento chiedendo una particolare attenzione per chi lavora in hotel e ristoranti. Incoraggia poi misure di sensibilizzazione, come le informazioni sui pacchetti, e la lotta contro il traffico e la contraffazione dei prodotti del tabacco.

La risoluzione e stata approvata con 520 voti favorevoli, 53 voti contrari e 45 astensioni ma su proposta del PPE e stata bocciata l’idea di richiedere una proposta legislativa alla Commissione per introdurre tale divieto entro il 2011. Gli eurodeputati hanno evidenziato che il tabacco rappresenta da solo la causa principale di decessi evitabili nell’Ue “essendo responsabile di oltre mezzo milione di morti all’anno”, mentre il 25% dei decessi per tumore e il 15% del totale del morti nell’Ue possono essere attribuiti al fumo anche se, secondo uno studio dell’Eurobarometro, il 70% della popolazione dell’Ue non fuma, mentre un’ampia maggioranza dei suoi cittadini e favorevole a un divieto di fumo in tutti i luoghi pubblici luoghi di lavoro, ristoranti, bar e pub.

Nella risoluzione si sottolinea che il Parlamento ha ripetutamente sostenuto l’adozione di misure piu incisive per contrastare la dipendenza dal tabacco e ridurre l’esposizione dei giovani al fumo passivo, evidenziando che le differenze tra le leggi nazionali “provocano un’enorme diversita nella protezione dall’esposizione al fumo passivo tra gli Stati membri”. D’altro canto, gli eurodeputati hanno deplorato il fatto che la mancanza di normative esaustive in materia di ambienti senza fumo nella maggior parte degli Stati membri – in particolare nei settori dell’ospitalita e del tempo libero – “provochi disuguaglianze tra le diverse categorie professionali e i gruppi socio-economici“. Tant’e che per i lavoratori del settore alberghiero, ad esempio, “la probabilita di essere esposti al fumo di tabacco per piu di cinque ore giornaliere e tre volte maggiore rispetto agli impiegati”. Le legislazioni nazionali sul divieto di fumo dovrebbero quindi rispettare “il principio di uguaglianza tra i diversi tipi di struttura ricettiva del settore dell’ospitalita”.

L’unione europea e attiva nello sviluppo di una politica globale di controllo del tabacco caratterizzata da misure legislative, dal sostegno alle iniziative europee di prevenzione e abbandono del fumo e dall’integrazione del controllo del tabacco in una gamma di altre politiche comunitarie, “divenendo in tal modo un attore principale”. Tuttavia, il Parlamento, facendo proprio un emendamento proposto dal PPE ha soppresso il riferimento alla cessazione nel 2010 dei sussidi diretti connessi alla produzione assegnati alla coltura del tabacco, in seguito alla riforma del settore del tabacco del 2004.

II Parlamento ha anche chiesto alla Commissione di elaborare una relazione sui costi per i sistemi sanitari nazionali e per l’economia dell’Ue derivanti dal fumo e a svolgere uno studio sugli effetti dell’esposizione al fumo dei bambini in tutti i luoghi che frequentano ed ha incoraggiato a continuare l’attuazione di misure di supporto a livello dell’Ue quali, ad esempio, le misure di sensibilizzazione, “comprese le informazioni sui pacchetti di prodotti del tabacco, che si affianchino alle campagne di comunicazione nazionale volte a scoraggiare il fumo”. Inoltre, per gli eurodeputati e essenziale che la Commissione, collabori strettamente con gli Stati membri per dotarsi di nuovi strumenti preposti alla lotta contri i diversi tipi di traffico e di contraffazione dei prodotti del tabacco, in particolare in Internet, visto che pongono rischi maggiori ed imminenti per la salute dei consumatori, chiedendo una modifica della direttiva sui prodotti del tabacco in linea con la risoluzione del Parlamento del 2007.

Infine, il presidente e l’Ufficio di presidenza del Parlamento sono stati invitati dagli stessi deputati ad introdurre un divieto di fumo “senza eccezioni in tutti i locali del Parlamento europeo con effetto immediato” e chiedono che detto divieto “sia applicato con rigorosita”.

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