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10 luglio 2012 Comments (0) Approfondimenti

UE-Eurogruppo: ok aiuto diretto banche con fondo salva-Stati

Se i 17 di Eurolandia avessero deciso un anno fa l’aiuto diretto alle banche con il Fondo salva Stati senza pesare sul debito pubblico ora saremmo in ripresa economica. Infatti, l’austerity provoca un rallentamento dell’attivita economica che oggi si trasmette direttamente nel peggioramento degli attivi delle banche stesse (esempio spagnolo dove i prestiti dubbi o bad loans aumentano se non schizzano, il credito alle imprese diminuisce, gli utili bancari vanno in rosso, il Pil va in recessione e aumenta il deficit).

L’aiuto diretto alle banche invece permettera, quando sara deciso formalmente il 20 luglio al prossimo Eurogruppo e solo dopo che la vigilanza bancaria europea sara stata approntata (fra un anno), all’austerity di avere un esempio vituoso di rimettere a posto i conti pubblici senza provocare il collasso delle banche. Cioe interrompendo il circolo vizioso del debito sovrano con le banche. In questo ottica va segnalato che l’Esm non avra il titolo di creditore privilegiato come era previsto in un primo tempo, una mossa che aveva allarmato gli investitori. Un errore prontamente e saggiamente emendato in “seconda” lettura.

I soldi andranno cosi al Frob (il fondo statale spagnolo per la ristrutturazione bancaria) che ricevera entro la fine del mese una prima tranche di 30 miliardi di euro dall’Efs, come “riserva in caso di necessita urgenti”. Una mossa utile a calmare i mercati. La Spagna dovra attuare una «revisione dei segmenti deboli del settore finanziario spagnolo», inclusa la vigilanza che e apparsa in qualche occasione un po’ troppo rilassata, e le banche destinatarie del sostegno saranno soggette a specifici obblighi di ristrutturazione. La Spagna mettera a punto una bad bank per gestire gli asset delle banche in difficolta come nelle migliori tradizioni di queste vicende. Un punto va chiarito: solo in futuro, pero, quando ci sara la vigilanza bancaria europea, l’Esm potra fornire soldi direttamente alle banche senza pesare sul debito pubblico che aumentando fa salire gli interessi dei bond sovrani e anche attraverso questi titoli in pancia alle banche provoca, dopo l’infausta decisione dell’Eba di contabilizzare al “mark to market” cioe al valore di mercato le obbligazioni sovrane, una seconda perdita alle banche che si aggiunge al rallemento economico.

Inoltre, la Spagna dovra anche adottare nuove misure correttive di auterita supplementare per riportare il disavanzo piu vicino agli obiettivi concordati con la commissione, che pero saranno alzati al 6,3% nel 2012 e al 4,5% nel 2013. A Madrid pero e stata concessa una dilazione di un anno (dal 2013 al 2014) per portare il deficit/pil al di sotto del 3%. Una boccata di ossigeno per il governo Rajoy.

E stato fissato indicativamente per la prima settimana di settembre un Eurogruppo nell’ambito del quale e attesa la presentazione di proposte della Commissione europea guidata da Manuel Barroso in merito all’organismo unico di vigilanza bancaria, che il consiglio europeo e atteso valutare entro fine anno. Non si parla ancora di garanzie bancarie comuni dei depositi bancari per evitare le corse agli sportelli (come avvenuto in Grecia prima del voto del 17 giugno o in Spagna per la Bankia) ma e evidente che la nuova autorita sotto il controllo della Bce avra compiti e poteri di regia in coordinamento con le varie istitutizoni europee sulle banche fino alla chiusura coatta in caso di situazioni di grave indebitamento.

Infine i 17 ministri delle Finanze dell’Eurozona hanno reso operativa l’intesa raggiunta dai Capi di governo nel summit dell’Eurogruppo del 28-29 giugno sull’utilizzo del fondo salva Stati (interventi per calmierare gli spread tra i diversi titoli sovrani), la decisione fortemente voluta dal premier Mario Monti. La Bce di Mario Draghi sara chiamata a operare per gli acquisti dei bond interessati ma solo usando soldi del Fondo salva-stati per evitare di infrangere i trattati che proibiscono di finanziare i debiti dei Paesi membri.

NOMINE. Infine sono state ratificate diverse nomine importanti per il futuro dell’Europa: 1) il veterano Jean-Claude Juncker rimarra al vertice dell’Eurogruppo fino a fine 2012 o inizio 2013 anche se si vocifera in ambienti diplomatici che non portera a termine il mandato e cedera il passo prima al ministro delle Finanze tedesco Wolfangang Schaueble e poi al francese Pierre Moscovici; 2) il lussemburghese Yves Mersch e stato nominato nell’ambito del comitato esecutivo della Bce; 3) il tedesco Regling (attuale amminitratore delegato dell’Efsf) diventera anche ad del nascente Esm che speriamo non tardi ad essere operativo e fare la staffetta con l’Efsf. (Fonte: Il Sole 24 Ore)


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