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11 maggio 2011 Comments (0) Dalla home page

UE-Etichette tessili: nuove norme per pellicce e pellami

I consumatori europei non rischieranno piu di acquistare inavvertitamente abiti contenenti pelliccia o pelle grazie alle nuove norme in materia di etichettatura tessile approvate dal Parlamento europeo che lo ha reso noto un comunicato. La nuova legislazione dovrebbe assicurare una piu rapida introduzione di fibre nuove e prodotti innovativi sul mercato. La Commissione europea, inoltre, dovra presentare uno studio sull’introduzione dell’etichetta “Made in”, possibilmente accompagnato da una proposta legislativa.

L’Europarlamento ha approvato in seconda lettura l’accordo, raggiunto con il Consiglio prima di Pasqua, sulle modifiche del regolamento sull’etichettatura dei prodotti tessili tra cui l’indicazione dell’uso di pellami e pellicce che saranno indicati come “parti non tessili di origine animale” we qualunque utilizzo di materiali derivati da parti animali dovra essere chiaramente indicato sulle etichette dei prodotti tessili.: infatti, la pelliccia e spesso usata come guarnizione in indumenti relativamente poco costosi e spesso e difficile per i consumatori distinguere tra una pelliccia vera e di buona qualita e una pelliccia falsa. Percio alla Commissione e stato chiesto di presentare, entro il 30 settembre 2013, uno studio di fattibilita sulla possibile connessione fra le reazioni allergiche e le sostanze chimiche (come i coloranti, i biocidi o le nano-particelle) utilizzate nei tessuti.

Nonostante le pressioni dell’Europarlamento che chiedeva l’obbligatorieta dell’etichettatura d’origine sui prodotti tessili importati da Paesi terzi, la proposta, molto controversa per alcuni Stati membri, e stata respinta dal Consiglio. I Governi nazionali hanno pero accettato di chiedere alla Commissione di presentare uno studio, sempre entro il 30 settembre 2013, sulla fattibilita di un sistema di etichettatura d’origine, il cosidetto “Made in”, per dare ai consumatori “informazioni accurate sul Paese di origine e informazioni supplementari per assicurare la completa tracciabilita del prodotto tessile”. Tale relazione di valutazione potra essere accompagnata da una proposta legislativa.

Lo studio della Commissione dovrebbe anche valutare la possibilita di stilare dei requisiti di etichettatura validi per tutti (al momento facoltativi), di stabilire un sistema uniforme di etichettatura della taglia per gli indumenti, valido su scala europea, e introdurre un’indicazione per le sostanze allergeniche. In merito, l’Europarlamento ha, inoltre, evidenziato la necessita di valutare per il futuro l’utilizzo di nuove tecnologie per garantire la tracciabilita dei tessuti, come i micro-chips o le frequenze radio, al posto delle tradizionali etichette. Le nuove norme prevedono un’esenzione dall’obbligatorieta di rispettare i requisiti per l’etichettatura per i prodotti tessili “fatti su misura” da sarti indipendenti.

Le nuove regole sull’etichettatura dovranno essere formalmente sottoscritte dagli Stati membri. Il regolamento entrera in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale europea. Per i nuovi requisiti di etichettatura, cosi come per le norme sull’etichettatura delle parti in pelle, ci sara da aspettare un periodo di transizione di due anni e mezzo, per dare alle aziende il tempo di adeguarsi.

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