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4 novembre 2011 Comments (0) News

UE – Etichette: dal 2012 deve essere denunciata la presenza di parti animali nei capi di abbigliamento

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea il Regolamento Ue 1007/2011 che impone di denunciare la presenza di parti animali nei capi di abbigliamento. All’articolo 12, infatti, si dispone che essa va indicata con la frase “Contiene parti non tessili di origine animale” sull’etichetta o sul contrassegno di tali prodotti al momento “della loro messa a disposizione sul mercato”.

“L’etichettatura o il contrassegno non sono fuorvianti e sono presentati in modo che il consumatore possa facilmente comprenderli”. Tale dicitura si applica ai prodotti tessili (ovvero qualsiasi tipo di prodotto composto da almeno l’80% in peso di fibre tessili), a prescindere dal quantitativo di pelliccia, pelle o piume contenute negli stessi. Diversamente da quanto avviene nel caso di prodotti tessili composti da piu fibre.

L’etichettatura obbligatoria si applichera ai nuovi prodotti immessi sul mercato a partire dall’8 maggio 2012, quindi a tutti i prodotti delle nuove collezioni di abbigliamento (accessori compresi) che contengano pelliccia, piume o pelle, mentre i prodotti immessi sul mercato prima dell’8 maggio 2012 potranno essere commercializzati senza etichettatura sino al 9 novembre 2014.

L’indicazione obbligatoria in etichetta del Paese di origine, e quindi del “Made in”, invece, aspettera. L’articolo 24 del Regolamento 1007/11, indica il 30 settembre 2013 come termine entro cui la Commissione Ue dovra presentare al Parlamento e al Consiglio una relazione sulla fattibilita di tale sistema di etichettatura e altre informazioni supplementari per assicurare la totale tracciabilita del prodotto. Ad essa potranno seguire proposte legislative.

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