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7 settembre 2010 Comments (0) Dalla home page

UE – Ecofin: ok coordinameno politiche di bilancio

Via libera dell’Ecofin all’introduzione del cosiddetto semestre europeo per il coordinameno delle politiche di bilancio, vale a dire per coordinare, a partire dal 2011, tutte le leggi finanziarie di tutti gli Stati membri dell’Unione. Si tratta di uno dei pilastri del nuovo Patto di stabilita e crescita che la Ue sta riscrivendo. In sostanza, dal prossimo anno tutti gli Stati membri metteranno a punto le proprie manovre di bilancio coordinandosi con Bruxelles. Lo si legge in una nota in cui si spiega che il semestre rientra nella riforma del patto di stabilita e crescita che pero non ha fatto segnare progressi sulle questioni del debito e delle sanzioni. Dai ministri economici della Ue e arrivata anche la ratifica dell’accordo sulla nuova vigilanza finanziaria sulla base dell’accordo raggiunto con il Parlamento europeo il 2 settembre scorso. La riforma punta a stabilire nuove basi per la supervisione in Europa eliminando quelle debolezze e carenze che si sono evidenziate durante la crisi finanziaria: il meccanismo – che prevede la creazione di un board che dovra vigilare sui rischi sistemici europei (Esrb) e di tre supervisori europei sulle banche (Eba), sulle assicurazioni e sui mercati – dovra entrare in operativita dal 1° gennaio 2011. Il Parlamento Ue sara chiamato ad appovare il testo in prima lettura durante la sessione plenaria che comincera il prossimo 20 settembre.

Gli altri punti nell’agenda dell’Ecofin riguardano il prelievo sulle banche e la tassazione sulle attivita finanziarie per reperire risorse da utilizzare in caso di ulteriori crisi del settore senza gravare sui contribuenti. Ma per la riunione odierna (martedi 7 settembre – ndr) e previsto un primo avvio di discussione e nessuna decisione in merito. Il presidente della Commissione europea, Jose Manuel Barroso, intervenendo all’Europarlamento a Strasburgo, ha sostenuto la necessita della tassa sulle attivita finanziarie. ”Continuiamo a insistere che le banche e non i contribuenti debbano pagare i costi della crisi – ha detto Barroso – e stiamo operando per mettere fuori legge i bonus (ai banchieri) per le vittorie veloci di oggi ma che diventeranno grandi perdite domani. Come parte di questo approccio, io – ha continuato il presidente della Commissione Ue – sono a favore della tassazione sulle transazioni finanziarie e faremo delle proposte su questo in autunno”.

Inoltre, nel corso del suo primo discorso sullo stato dell’Unione al Parlamento europeo, Barroso ha proposto la creazione di prestiti obbligazionari per il finanziamento di grandi progetti di infrastruttre, misura su cui finora non c’e stata unanimita tra i Paesi dell’Ue. ”Mettendo in comune i loro soldi – ha detto il presidente della Commissione europea – gli Stati membri condividono i costi della realizzazione delle opere infrastrutturali e ottengono un migliore ritorno sugli investimenti. Questa e la ragione – ha poi aggiunto – per la quale dovremmo esaminare nuove fonti di finanziamento per i progetti infrastrutturali piu importanti. Per esempio – ha spiegato Barroso- io propongo la creazione di prestiti obbligazionari in collaborazione con la Banca Europea degli Investimentiper finanziare le grandi opere infrastrutturali”.

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