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10 dicembre 2010 Comments (0) Dalla home page

UE – Brevetto: anche Italia contro cooperazione rafforzata

La Presidenza belga dell’Unione europea ha invitato gli Stati membri a tenere uno scambio di opinioni durante la riunione del Consiglio del 10 dicembre 2010 circa la possibilita di una cooperazione rafforzata per l’introduzione di un sistema unico di brevetto comunitario, sulla base della proposta della Commissione e degli elementi proposti dalla stessa Presidenza belga (documento 16946/10 del 29 Novembre 2010).

Le associazioni delle imprese italiane (Confindustria), polacche (Pkpp-Lewiatan), portoghesi (Aip e Cip) e spagnole (Cede) hanno espresso chiaramente il loro forte sostegno all’introduzione di un brevetto comunitario che soddisfi le esigenze delle imprese di tutti gli Stati membri. Cio detto, le condizioni per azionare il meccanismo della cooperazione rafforzata non sono state rispettate, in quanto non sono stati ancora fatti tutti i tentativi per un accordo unanime fra gli Stati Membri dell’Unione europea.

Avviare una cooperazione rafforzata in questo campo costituirebbe un serio rischio per il mercato interno, impedendo, di fatto, la creazione di un sistema unico di protezione della proprieta intellettuale in tutta l’Unione europea. Tale opzione costituirebbe, inoltre, un pericoloso precedente che potrebbe essere ripreso in futuro. In effetti, la cooperazione rafforzata e stata concepita per consentire ad un numero ridotto di Stati membri di collaborare piu strettamente, ma solo a condizioni molto stringenti, previste dai trattati e in rispetto degli obiettivi dell’Unione.

Se la cooperazione rafforzata e senz’altro accettata come leva che consente ad alcuni Stati di imporre i loro interessi nei confronti di altri Stati, tuttavia prevederla in una materia in cui i trattati richiedono l’unanimita violerebbe gravemente lo spirito e i principi dell’Unione europea. Pertanto, le cinque associazioni imprenditoriali sopra richiamate invitano tutti gli Stati membri e la Commissione Ue ad abbandonare l’ipotesi di cooperazione rafforzata e continuare invece a lavorare per trovare un consenso su un sistema non discriminatorio ed equilibrato. E a questo proposito, richiamano la loro proposta “english only” come soluzione.

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