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7 febbraio 2013 Comments (0) News

UE – Bilancio 2014-2020: deputati, non sacrifichiamo il futuro dell’Unione

Gli Stati membri non devono utilizzare la crisi economica come un pretesto per obbligare l’Ue all’austerita fino al 2020: e il monito dei deputati, emerso dal dibattito di mercoledi. L’Ue ha bisogno di un bilancio piu flessibile per affrontare gli imprevisti e finanziato con nuove risorse, hanno aggiunto i deputati durante il dibattito con il presidente della Commissione Barroso e il ministro della Presidenza irlandese Lucinda Creighton sul summit europeo del 7 e 8 febbraio.

I deputati hanno auspicato che al Consiglio europeo sul bilancio Ue per il 2014-2020, che si terra tra i capi di Stato e di governo dell’UE questo fine settimana a Bruxelles, si trovi un accordo che fornisca i fondi necessari per venire incontro alle promesse e che dia la flessibilita necessaria per fronteggiare gli imprevisti. Il bilancio pluriennale non puo essere approvato senza il consenso del Parlamento.

Vari deputati hanno criticato i governi degli Stati membri per aver cercato di tagliare la proposta di bilancio comunitario della Commissione, senza pensare alle possibili conseguenze. Il bilancio a lungo termine (conosciuto anche come prospettive finanziarie o il Quadro finanziario pluriennale, QFP, o anche MFF, dall’acronimo inglese) pone dei limiti alla spesa comunitaria, per ogni anno e per ogni capitolo di spesa. Quando il Parlamento e gli Stati membri trovano l’accordo sul bilancio annuale dell’UE devono rispettarne i limiti. Molti deputati hanno chiesto che la crisi economica non impedisca all’Ue di adottare bilanci piu ambiziosi, fra qualche anno, una volta finita. Molti deputati hanno anche espresso preoccupazione sulla proposta di creare una differenza sostanziale tra impegni di spesa (le promesse contrattuali dell’Ue) e pagamenti (liquidita per pagare i conti derivati dalle promesse).

Il Presidente del Parlamento, Martin Schulz, ha dichiarato che non firmera alcuna decisione sul bilancio che porti al disavanzo. “Non lo faro. Nemmeno se il Parlamento me lo chiedera, perche e una decisione illegale. I trattati ci impegnano al pareggio del bilancio”.

I deputati hanno anche sollecitato gli Stati membri a fermare la concorrenza che si crea tra i ministri dell’Economia per ottenere eccezioni e i piu alti rimborsi possibili. Se si finanziasse il bilancio comunitario con nuove “risorse proprie”, invece di basarlo solo sui contributi diretti dai bilanci nazionali, si potrebbe fermare questa concorrenza, hanno sostenuto i deputati. Alcuni deputati hanno ribattuto che un bilancio meno consistente ma riformato potrebbe funzionare meglio dell’attuale.

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