LAVORO-Virtual Talent 2011: ci si iscrive fino al 31...

PMI – OMAT Roma 2011: via libera alla rivoluzione...

24 ottobre 2011 Comments (0) Approfondimenti

UE-Appalti pubblici: accesso più facile per le Pmi

Le regole europee sugli appalti pubblici dovrebbero essere semplificate per permettere alle piccole e medie imprese di accedere piu facilmente alle gare d’appalto. Lo hanno affermano gli eurodeputati in una risoluzione approvata martedi 25 ottobre e, in particolare, hanno proposto che l’appalto sia assegnato non solo all’offerta piu bassa, ma anche a quella piu innovativa o con un miglior impatto ambientale. La Commissione presentera le proposte di riforma a dicembre.

Gli appalti pubblici rappresentano circa il 17% del Pil dell’Ue. Utilizzare i fondi pubblici nel modo piu efficace per rilanciare l’economia e vitale in un periodo di crisi, secondo quanto sostengono i deputati in una risoluzione preparata da Heide Ruhle (Verdi/ALE, DE) e approvata per alzata di mano. Il testo e il contributo del Parlamento alla preparazione delle proposte legislative di riforma che la Commissione presentera a dicembre.

Fra le varie proposte approvate dall’Aula per semplificare le procedure di assegnazione di un appalto vi e la creazione di un passaporto elettronico che certifichi rapidamente il rispetto, da parte dell’impresa in gara, delle regole comunitarie in materia: per semplificare ulteriormente l’iter amministrativo, gli eurodeputati hanno proposto l’autocertificazione sul possesso dei requisiti per partecipare all’appalto e che la richiesta della documentazione originale da parte delle autorita si faccia solo per le imprese selezionate per la fase finale della gara.

Le piccole imprese ottengono una percentuale di contratti pubblici minore rispetto al loro peso nell’economia europea: circa il 31-38% rispetto a una partecipazione globale all’economia stimata al 52%. Il motivo principale, secondo il Parlamento Ue, sono le procedure di accesso agli appalti, oggi troppo complicate e costose.

L’Aula propone quindi la possibilita di suddividere in lotti gli appalti, che dovrebbe garantire alle piccole e medie imprese migliori possibilita di partecipazione alle gare. I deputati chiedono inoltre alla Commissione di verificare “se per il subappalto siano necessarie nuove norme, ad esempio l’istituzione di una catena di responsabilita” per evitare che le Pmi subappaltatrici siano soggette a condizioni peggiori di quelle applicabili all’impresa principale che si e aggiudicata l’appalto.

Il criterio del “prezzo piu basso” non dovrebbe piu essere un fattore determinante per l’assegnazione dei contratti, ma dovrebbe essere sostituito da criteri piu ampi che includano l’impatto sociale e ambientale della proposta e prendano in considerazione l’intero ciclo di produzione del bene o del servizio in appalto e tale proposta risulta vantaggiosa soprattutto per settori specifici quali ospedali, case di riposo, scuole e asili; per garantire un accesso ad alimenti salutari e con un buon rapporto qualita/prezzo e non solo all’opzione meno costosa disponibile.

Infatti, allargare i criteri di selezione e ammettere sistematicamente offerte alternative permetterebbe alle imprese in gara di proporre nuove soluzioni e fare degli appalti un motore d’innovazione. Infine, gli eurodeputati hanno chiesto alla Commissione di valutare l’adeguatezza delle soglie esistenti per gli appalti di beni e di servizi.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.