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28 maggio 2009 Comments (0) Dalla home page

UE – Agroalimentare: più coerenza comunitaria (1)

La Commissione propone di ottimizzare l’efficacia dei sistemi di commercializzazione e di qualita

E’ necessario migliorare la comunicazione sulla qualita dei prodotti agricoli. Ma anche ristabilire un collegamento tra agricoltori e consumatori. La Commissione ritiene anche che i sistemi di etichettatura in materia di qualita devono essere piu facili da utilizzare e da capire per i cittadini e occorre dare maggiore coerenza alla politica comunitaria in tale ambito. Sono queste le principali raccomandazioni contenute in una comunicazione della Commissione europea sulla politica di qualita dei prodotti agricoli, adottata in data odierna. Gli agricoltori europei rispettano alcuni dei requisiti di produzione piu rigorosi del mondo per quanto riguarda la tutela dell’ambiente, il benessere degli animali nonche l’uso di antiparassitari e di medicinali veterinari. Oltre a cio, utilizzano la competenza e la perizia di cui dispongono per dare ai prodotti qualita specifiche che ne aumentano il valore. Ma gli agricoltori ottengono la giusta ricompensa per il loro lavoro? I consumatori ricevono informazioni accurate sulle caratteristiche dei prodotti e sulle modalita di produzione?
“Il settore agroalimentare dell’UE ha una meritata reputazione di elevata qualita grazie a decenni, se non secoli, di impegno per l’eccellenza-  ha osservato Mariann Fischer Boel, commissario responsabile di Agricoltura e sviluppo rurale (nella foto) – I nostri agricoltori devono utilizzare questa reputazione per rafforzare la loro competitivita e devono informare piu efficacemente i consumatori sulle qualita dei loro prodotti. L’UE e disposta ad aiutarli in tale iniziativa. Questa occasione va colta anche per dare maggiore coerenza e semplicita ai nostri diversi sistemi di etichettatura e di certificazione.”
Nella comunicazione la Commissione propone in particolare di: estendere l’etichettatura che identifica il luogo in cui e stato ottenuto il prodotto agricolo; esaminare l’opportunita di introdurre specifici termini riservati facoltativi per “prodotto di montagna” e “prodotto tradizionale”. Quest’ultimo potrebbe sostituire l’attuale regime delle “specialita tradizionali garantite”; istituire un unico registro per tutte le indicazioni geografiche (per i vini, le bevande alcoliche e i prodotti agricoli e alimentari), preservando la specificita di ciascun regime; migliorare il mercato unico per i prodotti interessati da sistemi di etichettatura, in particolare per i prodotti biologici; aumentare a livello internazionale la tutela delle indicazioni geografiche e contribuire allo sviluppo di disposizioni internazionali per le norme di commercializzazione e i prodotti biologici; elaborare orientamenti in materia di “buone pratiche” per i sistemi di certificazione privati, al fine di ridurre la potenziale confusione dei consumatori e gli oneri amministrativi per gli agricoltori.
La comunicazione e stata elaborata sulla base dei 560 contributi ricevuti dall’ottobre 2008 in risposta al Libro verde della Commissione sulla qualita dei prodotti agricoli e dei risultati della conferenza ad alto livello sulla politica di qualita dei prodotti agricoli organizzata dalla presidenza ceca nel mese di marzo 2009.( segue)

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