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11 maggio 2011 Comments (0) Dalla home page

UE-Acquisti online: allo studio diritto contrattuale unico

Citando la disavventura, resa nota al di fuori delle frontiere della Grecia, capitata recentemente a un consumatore che aveva acquistato online un computer difettoso e ne aveva chiesto la sostituzione dopo una riparazione insufficiente, sostituzione che gli e stata negata, l’eurodeputata Niki Tzavela di Europa di liberta e democrazia (Efd, gruppo che si colloca a destra) ha chiesto in un’interrogazione quali provvedimenti la Commissione Ue intende adottare per armonizzare tutte le legislazioni degli Stati membri in materia di acquisti online all’interno dell’Unione europea. Infatti, il citato consumatore si e rivolto a un mediatore, raccontando contemporaneamente la sua disavventura su Internet, ed e stato, infine, citato per diffamazione dalla societa interessata, la quale ha chiesto un indennizzo di 200mila euro. Benche la denuncia sia stata poi ritirata, la storia testimonia – ha sottolineato la Tzavela – il livello di protezione offerto ai consumatori, che dipende esclusivamente dalla buona volonta del commerciante.

La risposta all’interrogazione e stata fornita da Viviane Reding (commissario alla Giustizia, diritti fondamentali e cittadinanza), affermando che “gia oggi, la vendita a distanza e la direttiva sulle vendite ai consumatori prevedono una serie di diritti per i consumatori, al fine di garantire un elevato livello di protezione in tutta l’Ue. Entrambe le direttive sono basate su un’armonizzazione minima, consentendo agli Stati membri di adottare norme piu rigorose nella loro legislazione nazionale, se lo desiderano”.

“La proposta di direttiva sui diritti dei consumatori – ha aggiunto la Reding – attualmente in discussione al Consiglio e al Parlamento europeo, e volta a semplificare le leggi nazionali sulla tutela dei consumatori, in particolare in relazione alle vendite online. Inoltre, la Commissione sta lavorando a una proposta in materia di diritto contrattuale europeo. Entrambe le iniziative dovrebbero contribuire al superamento di scarsa fiducia dei consumatori nel commercio elettronico e la riluttanza delle imprese a offrire beni e servizi transfrontalieri derivanti da diritti contrattuali divergenti in Europa. Inoltre, la Commissione avviera un’azione di e-commerce entro l’estate, che dovrebbe affrontare anche altri ostacoli allo sviluppo di shopping online.

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