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30 maggio 2012 Comments (0) Approfondimenti

UE-Tabagismo: 70% inizia a fumare prima dei 18 anni

La Commissione europea ha pubblicato uno studio dell’Ue sugli atteggiamenti nei confronti del tabacco. In media, il 60% dei cittadini e a favore di misure che rendano il tabacco meno visibile e attraente come il fatto di tenere i prodotti del tabacco lontano dalla vista nei negozi o di limitare l’uso di aromi e colori attraenti. Allo stesso tempo altre cifre suscitano preoccupazione: il 28% dei cittadini Ue di piu di 15 anni fuma e il 70% dei fumatori e degli ex fumatori si e abituato a fumare prima dei 18 anni. “Sono estremamente preoccupato per il fatto che la maggior parte dei cittadini europei inizia a fumare ad un’eta molto precoce, prima del 18° compleanno – ha affermato John Dalli, commissario europeo responsabile della Salute e dei consumatori – Questo e il motivo per cui sono impegnato ad assicurare che l’Europa tenga fede ai suoi impegni internazionali in tema di regolamentazione dei prodotti del tabacco, compresa la riduzione dell’attrattiva delle sigarette per i giovani. E in questo spirito che la Commissione europea sta elaborando una proposta di revisione della direttiva sui prodotti del tabacco”.

Commentando alcuni risultati positivi dell’indagine il commissario Dalli ha aggiunto di sentrsi incoraggiato dall’ampio sostegno espresso dai cittadini a favore di misure antitabacco piu rigorose. E anche rassicurante constatare una riduzione sostanziale della proporzione di persone esposte al fumo di tabacco. Cio indica che la rigorosa regolamentazione del fumo nei luoghi pubblici e le azioni di sensibilizzazione sui vantaggi di non fumare – come ad esempio la campagna UE “Gli ex fumatori sono inarrestabili” – stanno producendo risultati”.

Dall’indagine Ue sugli atteggiamenti dei cittadini europei nei confronti del tabacco emerge che: il numero di sigarette fumate quotidianamente e pari a 14,2, il che rappresenta un lieve calo rispetto all’indagine precedente (2009) – (14,4 sigarette/giorno); meta della popolazione dell’Ue non ha mai fumato: la prevalenza non ha registrato cambiamenti nell’ultimo triennio il 61% dei fumatori attuali ha gia tentato di smettere di fumare, nell’anno precedente l’indagine cio valeva per 1 fumatore su 5 sebbene si sia registrata una contrazione del 17% nella proporzione di persone esposte al fumo di tabacco nei ristoranti e nei bar, il 14% dei cittadini dell’Ue ha segnalato ancora di essere stato esposto al fumo nei ristoranti e il 28% nei caffe e bar negli ultimi 6 mesi il 73% dei cittadini dell’Ue e a favore dell’introduzione di elementi di sicurezza per ridurre il traffico illecito di sigarette, anche se cio finira per rendere piu costose le sigarette il 33% dei fumatori e degli ex fumatori nell’Ue afferma che gli avvertimenti sanitari sulle confezioni del tabacco hanno/hanno avuto un impatto sui loro atteggiamenti e comportamenti nei confronti del fumo.

Il tabacco e il maggiore fattore monocausale di decessi evitabili nell’Ue. Ad esso sono ascrivibili annualmente circa 700mila decessi prematuri nell’Ue. Per ridurre il consumo del tabacco in tutta l’Unione europea la Commissione porta avanti una politica articolata di controllo del tabacco.
Tutta una gamma di meccanismi, attivita e iniziative, compresa anche la legislazione per il controllo del tabacco, la prevenzione e la cessazione del consumo, servono a mantenere e a rafforzare la politica di controllo del tabacco.

E in corso il riesame della direttiva del 2001 sui prodotti del tabacco e la Commissione intende presentare la sua proposta nel secondo semestre del 2012. L’Ue e tutti gli Stati membri hanno ratificato la Convenzione quadro dell’Organizzazione mondiale della sanita per la lotta al tabagismo (FCTC) entrata in vigore nel febbraio 2005.

Una raccomandazione del Consiglio su ambienti senza fumo, adottata nel 2009, sollecita gli Stati membri ad adottare e attuare normative per tutelare i cittadini dall’esposizione al fumo di tabacco negli spazi pubblici chiusi, sul posto di lavoro e nei trasporti pubblici. Essa invita anche a rendere piu rigorose le leggi in materia di ambienti senza fumo introducendo misure a tutela dei bambini, incoraggiando gli sforzi per abbandonare il vizio del fumo e esibendo avvertimenti grafici sui pacchetti di sigarette.

Nell’ambito della sua campagna di sensibilizzazione la Commissione ha avviato nel 2011 la sua campagna “Gli ex fumatori sono inarrestabili”. La campagna entra ora in una nuova fase prendendo le mosse dal successo registrato nel suo primo anno. Il programma rinnovato segue la strategia originale in base alla quale la campagna “Gli ex fumatori sono inarrestabili” dovrebbe produrre cambiamenti spostando l’accento dalle conseguenze negative per la salute legate al fumo ai benefici positivi legati al fatto di diventare un “ex fumatore”, motivando in tal modo in tutta Europa gli uomini e le donne a smettere di fumare.

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