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UE-Ambiente: usare meno risorse e riciclare meglio

27 maggio 2011 Comments (0) Approfondimenti

UE – 2020: Italia in ritardo su ricerca e sviluppo

L’Italia spende in Ricerca e Sviluppo (R&S) poco piu della meta (1,53% del Pil) dell’obiettivo fissato a livello Ue (3%). E’ emerso dal “Rapporto annuale sulla situazione del Paese nel 2010” elaborato dall’Istat, in riferimento alla strategia Europa 2020 che delinea le grandi direttrici politiche per stimolare lo sviluppo e l’occupazione nell’Ue.

L’attuale livello (1,23% nel 2008) colloca il nostro Paese in una posizione di media classifica nel ranking comunitario (media Ue pari a 1,92), ma la crescita dell’indicatore negli ultimi tre anni segnala una tendenza positiva di poco inferiore a quella della Germania e superiore a quella di Francia e Regno Unito. Anche relativamente alla composizione, non e lontano il traguardo dei due terzi della spesa in R&S a carico delle imprese, mentre il distacco dai partner europei e in progressiva riduzione, grazie a un tasso medio annuo di crescita (in termini nominali) del 7,9% della spesa sostenuta dalle imprese italiane.

A livello regionale, Piemonte e Lazio si collocano gia al di sopra dell’obiettivo del Pnr per la spesa in R&S, mentre tutte le regioni del Mezzogiorno (con la positiva eccezione della Campania) sono sotto di oltre mezzo punto percentuale. La situazione al Sud mostra la divergenza tra regioni che vedono anche decrescere nel tempo le risorse dedicate (in particolare Basilicata e Sardegna) e le positive tendenze all’incremento della Calabria (tasso di crescita medio annuo del 10 per cento tra il 2000 e il 2008) e, in misura piu contenuta, della Campania e della Puglia.

La posizione italiana appare fortemente condizionata dalla struttura industriale del Paese: la spesa in R&S si concentra nelle imprese di piu grande dimensione (le aziende con 500 o piu addetti assorbono da sole quasi il 72%) e anche la specializzazione settoriale pesa sul risultato. Un’analisi shift-share evidenzia che con una struttura industriale analoga a quella della Germania l’Italia, a parita di scelte e comportamenti delle imprese, vedrebbe la sua spesa in R&S moltiplicarsi di 2,6 volte.

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