EDILIZIA – Roma: per Acer lo stallo è totale

UE – Agricoltura: accordo con Marocco colpisce Italia

22 settembre 2010 Comments (0) Dalla home page

UE – Finanza: regole nuove per più protezione

Dopo aver lottato per piu di un anno in favore di una riforma radicale della supervisione finanziaria europea, il Parlamento della Ue  ha approvato mercoledi 22 settembre un pacchetto legislativo che modifica sostanzialmente dal 2011, il modo in cui banche, assicurazioni e mercati azionari sono controllati.  Tre autorita di vigilanza europee (Ave) saranno create per sostituire gli attuali comitati con poteri consultivi, e maggiori responsabilita potranno essere acquisite in futuro grazie alle forti clausole di revisione previste dal pacchetto approvato. Un comitato europeo per il rischio sistemico (Cers) si occupera invece di sorvegliare i mercati al fine di allertare in caso di rischio per l’economia europea. Il nuovo sistema dovrebbe garantire una protezione piu efficace e evitare il ripetersi di un altro weekend d’incertezze come quello vissuto dalla banca Fortis, le decisioni unilaterali come quella presa dal governo tedesco sul divieto delle ‘naked short sales’ e le forti perdite sostenute da chi possedeva un assicurazione sulla vita in Gran Bretagna, Irlanda e Germania dopo il collasso di Equitable Life. Allo stesso tempo, le nuove regole dovrebbero rafforzare il mercato interno per i servizi finanziari e garantire miglior protezione per gli investitori.

Un certo numero di Stati membri, in particolare quelli con grandi centri finanziari, aveva sostenuto una riforma limitata che aveva portato a una sostanziale riduzione della portata iniziale della proposta della Commissione, a sua volta giudicata come non sufficiente dal Parlamento, i cui relatori sin dall’inizio, si sono invece espressi in favore di un cambiamento radicale del sistema, in primo luogo attraverso una migliore comunicazione fra le autorita di controllo nazionali. L’accordo finale sul nuovo Sistema europeo di vigilanza finanziaria (Esfs) vede pertanto la trasformazione dei comitati consultivi in veri organismi di controllo con poteri effettivi. Le autorita di vigilanza avranno nuovi poteri per dirimere gli eventuali conflitti fra i supervisori finanziari nazionali e per adottare un divieto temporaneo su specifici prodotti finanziari. Se l’autorita nazionale non agisce, quelle europee hanno di conseguenza il potere di imporre direttamente le loro decisioni sulle istituzioni finanziarie, come le banche, per rimediare a violazioni del diritto comunitario. Il lavoro quotidiano delle autorita di vigilanza europee sara invece di garantire il coordinamento del sistema, gia esistente, dei collegi delle autorita di vigilanza nazionali, creato per supervisionare le istituzioni finanziarie transnazionali. Nel caso di disaccordo tra autorita di vigilanza nazionali, le autorita di vigilanza europee avranno la possibilita di imporre una mediazione e, nel caso questa non porti a un accordo all’interno del collegio delle autorita di vigilanza nazionali, potranno applicare decisioni vincolanti direttamente all’istituto finanziario in questione. Le autorita europee inoltre potranno intervenire per mediare le dispute su propria iniziativa, senza dover essere invocate da quelle nazionali. Le autorita di vigilanza europee saranno in grado di monitorare l’implementazione da parte delle autorita nazionali delle regole comunitarie e, nel caso cio non avvenga correttamente, possono anche trasmettere all’autorita competente interessata una raccomandazione in cui si illustra l’azione necessaria per conformarsi al diritto dell’Unione. Se l’autorita nazionale continua a non rispettare le norme europee, le autorita di vigilanza europee possono adottare una decisione nei confronti di un singolo istituto finanziario, imponendogli le misure da prendere per rispettare gli obblighi.

Per fronteggiare un mondo finanziario sempre piu complesso, i deputati hanno chiesto con successo che la protezione dei consumatori sia al centro del lavoro delle nuove autorita europee che avranno il potere di investigare tipologie diverse di istituzioni finanziarie, prodotti finanziari – inclusi quelli “tossici” – o attivita finanziarie come le “naked short sales”, per valutare il livello di rischio e se necessario emettere segnalazioni al riguardo. Nei casi in cui la legislazione finanziaria lo prevedeva, le autorita europee possono anche proibire temporaneamente o ridurre le attivita finanziarie o i prodotti che pongono un rischio, e chiedere alla Commissione di proporre una legislazione per rendere permanente tale divieto. Gli eurodeputati hanno inserito norme per permettere al Comitato europeo per il rischio sistemico di comunicare rapidamente e in modo chiaro e avra anche il compito di sviluppare un insieme comune di indicatori quantitativi e qualitativi (“quadro operativo dei rischi”) al fine di individuare e misurare un rischio sistemico. L’ente dovra anche predisporre un sistema basato su un codice cromatico corrispondente a situazioni con diversi livelli di rischio, da utilizzare quando emette le segnalazioni di rischio.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.