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21 luglio 2009 Comments (0) Dalla home page

TURISMO – Alla scoperta dell’Italia del miele

Per ogni territorio c’e un miele da scoprire all’insegna della storia e della cultura

Basta lasciarsi guidare dalle oltre 40 varieta del miele italiano e scegliere tra una localita di mare o di montagna, le citta d’arte o la natura incontaminata.  In linea con le ultime tendenze del turismo enogastronomico, le Citta del Miele del Belpaese, l’associazione che riunisce 42 Comuni, ( nella foto i sindaci delle Citta fondatrici), 3 Comunita montane, una Provincia e un Parco regionale, che dalla Valle d’Aosta alla Sicilia offrono una produzione d’eccellenza e territori di grande rilievo storico, ambientale e culturale, rappresentano una meta perfetta per tutte le stagioni. Infatti, non tutti sanno che l’Italia e l’unico Paese al mondo ad offrire un assortimento eccezionale per qualita e quantita, grazie a oltre 40 diverse tipologie di miele monoflora e multiflora, la maggior parte delle quali uniche proprio per la loro identita territoriale esclusiva.
“Le Citta del Miele – ha affermato il presidente Dino Robaldo – rappresentano un percorso turistico unico nel loro genere, dove la qualita della vita e certificata dalle api, la cui presenza testimonia la mission delle stesse Citta, che e quella di conservare e tutelare la natura, il paesaggio, la storia e le tradizioni culinarie, e non solo, che caratterizzano la ricca offerta dei singoli territori, tutta da provare e da scoprire”.
Per ogni territorio esiste un miele da scoprire o riscoprire, un percorso unico ed originale ogni volta, mai uguale a se stesso, una vera e propria mappa degli alveari, ricca di itinerari nella natura in sentieri da percorrere a piedi, in bicicletta o a cavallo, percorsi all’insegna della storia e della cultura attraverso borghi, pievi e castelli sparsi nel territorio, passeggiate per ville e giardini, piacevoli soggiorni termali, soste nei parchi e nelle oasi naturalistiche ed escursioni lungo fiumi o sulle coste. Nascono cosi’ percorsi alternativi su misura alla volta del miele preferito tra quelli piu’ conosciuti o da veri e propri intenditori: dal castagno al millefiori di alta montagna, dal rododendro all’acacia, dal tarassaco fino al tiglio, ciliegio, melata di bosco e robinia pseudoacacia delle Citta’ del Miele del Piemonte, o le varieta’ di acacia, castagno e millefiori oltre alla lupinella, erica e melata di metcalfa della Liguria e tanti altri
“Le Citta del Miele – ha aggiunto Robaldo – dal Piemonte alle grandi isole attraverso tutta la penisola italiana, sostengono e promuovono un’insieme di azioni ed eventi divenuti nel tempo strumenti di supporto promozionale al mondo dell’apicoltura». In particolare le Citta del Miele, che riuniscono idealmente una popolazione di quasi un milione di abitanti, danno vita ogni anno ad oltre 25 manifestazioni di settore, con un investimento complessivo in promozione dei mieli italiani che supera il mezzo milione di euro”. Alle iniziative promosse dalle singole Citta del Miele, con una ricca agenda di “appuntamenti con il miele” lungo tutto il Belpaese, si affianca un’attivita collettiva la cui mission e quella di promuovere i territori dei mieli italiani, attivando cosi una nuova offerta di “turismo del miele”: dalla Guida delle Citta del Miele, vera e propria mappa degli alveari italiani, all’originale progetto “MielotecaItaliana”, ideale franchising istituzionale dedicato ai mieli italiani, attivato in collaborazione con apicoltori e cooperative di giovani presenti sui singoli territori (da Montezemolo a Matelica, da Chatillon a Calice al Cornoviglio fino a Aulla).
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