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8 giugno 2010 Comments (0) Dalla home page

TURISMO – Bocca: no alla tassa di soggiorno a Roma

L’imposta di soggiorno sugli alberghi romani e un gravissimo errore. Lo ha affermato il presidente di Federalberghi, Bernabo Bocca, nel corso del suo intervento alla 60a assemblea nazionale rivolgendosi al premier Silvio Berlusconi a cui ha chiesto  “maggiore attenzione al settore del turismo, uno dei pochissimi settori economici di questo Paese che ancora produce occupazione, non delocalizza le proprie unita’ produttive e non puo’ immagazzinare l’invenduto”. Per Bocca, infatti, la misura inserita dal governo nella manovra, ”se viene traslata sul cliente aggrava ulteriormente, in un periodo di grave crisi, la concorrenzialita della nostra offerta, mettendo le nostre strutture fuori mercato. Se, invece – ha aggiunto – viene sopportata dalle imprese finisce col ridurre i gia esigui margini di guadagno di numerose strutture. L’ulteriore beffa – ha sostenuto ancora Bocca – sta poi nel fatto che la tassa non incide sulle riforme di ricettivita alternative, molte delle quali irregolari o non pienamente regolari”.

Secondo il presidente di Federalberghi serve ”una politica realmente orientata a supportare questo settore che riteniamo strategico nell’economia italiana non solo nell’immediato ma soprattutto nel medio lungo periodo, dovrebbe varare iniziative a nostra misura ed esigenza. Quali – ha spiegato – la ridefinizione della governance unitaria del settore, l’eliminazione degli oneri burocratici che gravano sulle imprese senza essere produttivi, la riduzione della tassazione propria ed impropria sulle imprese e la cancellazione definitiva di ogni ipotetica imposta sul soggiorno”. Quindi, a detta di Bocca, gli albergatori, ”pur apprezzando la manovra di aggiustamento della finanza pubblica”, manifestano “la contrarieta della categoria alla possibilita che venga renitrodotta la tassa di soggiorno” poiche ”sull’esempio di Roma, altri comuni sono gia ai nastri di partenza e pretenderanno anch’essi di avere la loro brava tassa, riuscendo cosi a resuscitare un’imposta cacciata via nel 1989 a furor di popolo”.

Per il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, che ha aprtecipato all’assemblea di Federalberghi,  “la scelta sull’eventuale introduzione di una tassa di soggiorno a Roma deve essere presa insieme agli operatori turistici, valutando attentamente costi e benefici.In un momento di crisi – ha  aggiunto – e prioritario trovare le risorse per far funzionare la macchina amministrativa”, ma bisogna “fare attenzione a non penalizzare la ripresa”.

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