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22 ottobre 2014 Comments (0) News

TRENTINO ALTO ADIGE – Coabitare: un’opportunità per il territorio

Nell’ambito dell’iniziativa Meet CoopPoint l’ufficio di promozione di Legacoopbund diretto da Monica Devilli ha organizzato una serie di conferenze sul territorio altoatesino. Si e tenuto ieri a Laives l’ultimo incontro incentrato sulla tematica delle nuove forme dell’abitare cooperativo.

Con l’aumento dell’aspettativa di vita e l’incremento di nuclei familiari composti da una sola persona, la tematica del cohousing, vale a dire della condivisione degli spazi abitativi, diventa sempre piu attuale. “Lo sviluppo di nuove forme di co-abitazione puo sicuramente essere uno strumento utile per rispondere alle nuove esigenze dei cittadini e aumentarne cosi la qualita di vita”, ha affermato il Presidente di Legacoopbund Heini Grandi durante la conferenza sul “Cohousing” tenutasi ieri a Laives.

Un esempio concreto e di successo del “co-abitare” e il progetto “Numero Zero”, un progetto nato a Torino dall’idea di un gruppo di persone accomunate da obiettivi condivisi e dalla disponibilita ad aiutarsi reciprocamente. Dopo aver acquistato congiuntamente una palazzina ottocentesca a Porta Palazzo nel centro storico di Torino, le famiglie si sono riunite in cooperativa ed hanno ristrutturato l’edificio creando uno spazio del co-abitare. Oltre agli otto appartamenti nell’edificio hanno trovato posto anche degli spazi comuni – un terrazzo, il cortile, un laboratorio e un soggiorno dove gli abitanti si incontrano per le cene settimanali in compagnia. “Il nostro progetto non riguarda solo gli abitanti della casa, e un progetto aperto anche agli altri cittadini”, ha sottolineato Piera Salvano, abitante della palazzina, ricordando la festa di inaugurazione della casa alla quale ha partecipato tutto il quartiere.

Ludovica Govean, che ha aderito sin dall’inizio a questo progetto di cohousing, e convinta che attraverso la crisi le persone stiano riscoprendo i valori antichi. “La condivisione e lo sfruttamento congiunto degli spazi e la normalita”, ha, infatti, osservato l’architetto Matteo Scagnol: “Cio nonostante sono pochi gli spazi condivisi nei nostri condomini, anche in quelli progettati per le cooperative edilizie”. Per Massimo Guariento, Presidente della cooperativa edilizia Iris di Laives, l’assenza di spazi comuni e dovuta all’idea da cui nascono le cooperative edilizie: “Le cooperative edilizie si costituiscono con lo scopo di offrire ai cittadini un appartamento di proprieta di qualita e a prezzi ragionevoli”.

Le difficolta sono dovute anche ad altri fattori. Stefano Ruele, Direttore di Legacoopbund ne ha ricordati alcuni: “A causa del costo della cubatura i soci delle cooperative edilizie cercano di sfruttare ogni minimo spazio per il proprio appartamento. Inoltre, le graduatorie non permettono la creazione di gruppi di persone accomunate da un obiettivo comune”. “E necessario un intervento politico e istituzionale per creare i presupposti di sviluppo per questa nuova forma dell’abitare”, ha affermato Monica Devilli, responsabile del ufficio di promozione della forma cooperativa di Legacoopbund, esprimendo un’opinione condivisa anche dagli altri relatori che hanno partecipato al convegno.

Rimane comunque fondamentale la disponibilita dei cittadini ad aprirsi a queste nuove opportunita riconoscendo l’importanza e il valore delle relazioni interpersonali per la vita quotidiana.

Lo sportello gratuito e bilingue “CoopPoint” di Legacoopbund offre consulenza ai cittadini che intendono costituire una cooperativa o sviluppare un progetto di cohousing.

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