Tra pochi giorni diventi ricco, ma devi avere un requisito importante: quanto ti spetta

Con l’avvio del mese di dicembre, si conferma l’attesa per un pagamento cruciale per milioni di famiglie italiane.

L’Inps ha reso disponibili da subito nel proprio portale MyInps i cedolini relativi alle pensioni di dicembre, mese che tradizionalmente registra l’importo più alto dell’anno grazie alla corresponsione della tredicesima mensilità e ad altre componenti che influiscono sul netto percepito dai pensionati. Vediamo nel dettaglio gli importi e le modalità di calcolo, aggiornate al 2025, per orientarsi al meglio in questa fase.

La pensione di dicembre si distingue per un importo complessivo superiore alla media mensile, principalmente a causa della tredicesima. Accanto a questa, si aggiungono altre due voci rilevanti: il bonus tredicesima e la quattordicesima mensilità per chi ancora non l’ha percepita. Un ulteriore vantaggio fiscale caratterizza questo pagamento, poiché per la mensilità di dicembre sono sospese le addizionali regionali e comunali, che normalmente gravano sulle pensioni durante tutto l’anno.

Le addizionali, che solitamente vengono trattenute in undici rate da gennaio a novembre, non vengono applicate a dicembre, consentendo così ai pensionati di avere un netto più elevato. L’entità del beneficio dipende dall’aliquota applicata nella regione e nel comune di residenza: ad esempio, per un pensionato con un reddito lordo annuo di circa 30.000 euro, la sospensione delle addizionali può tradursi in un incremento netto superiore ai 90 euro solo per questo mese.

Come si calcola la tredicesima e quali sono gli importi 2025

La tredicesima mensilità è calcolata in base alla pensione lorda mensile percepita durante l’anno. Se si è titolari di pensione per tutti i dodici mesi, la tredicesima corrisponde esattamente all’importo della pensione mensile lorda. Nel caso in cui la pensione sia stata liquidata nel corso dell’anno, la tredicesima viene proporzionata ai mesi effettivamente maturati, secondo la formula:

tredicesima = (pensione lorda mensile × mesi percepiti) ÷ 12

Ad esempio, un pensionato che percepisce 1.666 euro lordi mensili da gennaio 2025 riceverà una tredicesima completa di pari importo. Se invece la pensione è stata liquidata a partire da marzo, la tredicesima sarà pari a dieci dodicesimi, ossia circa 1.388 euro lordi.

Questo meccanismo vale per tutte le fasce di reddito: per una pensione mensile di 1.000 euro lordi, la tredicesima piena sarà di 1.000 euro, ma scenderà a 750 euro se la pensione è iniziata ad aprile, e a circa 500 euro se la decorrenza è stata a luglio. Per pensioni più elevate, come ad esempio 2.000 euro lordi mensili, la tredicesima piena è pari a 2.000 euro, mentre con decorrenza da marzo sarà di circa 1.666 euro.

Da segnalare che, sebbene la tredicesima sia tassata con le stesse aliquote Irpef della pensione ordinaria, non usufruisce delle stesse detrazioni fiscali. Questo determina generalmente un netto inferiore rispetto alla pensione mensile, nonostante il lordo sia identico.

Il bonus tredicesima è una maggiorazione sociale aggiuntiva pari a 154,94 euro, destinata ai pensionati con redditi molto bassi. Per l’anno 2025, il bonus viene riconosciuto integralmente a coloro che hanno un reddito pensionistico annuo non superiore a 7.844,20 euro. Se il reddito supera questa soglia ma rimane entro i 7.999,14 euro, il bonus viene corrisposto in misura ridotta. Inoltre, il reddito complessivo personale non deve superare 11.766,30 euro; per i pensionati coniugati si considera anche il reddito del nucleo familiare, che deve restare inferiore a 23.532,60 euro.

Un’altra componente importante è la quattordicesima mensilità, che alcuni pensionati ricevono a dicembre anziché a luglio, in particolare quando soddisfano i requisiti (età minima di 64 anni, pensione previdenziale e reddito entro due volte il trattamento minimo) solo nella seconda parte dell’anno. In questi casi l’importo viene riproporzionato in base ai mesi in cui i requisiti sono stati effettivamente maturati.

Nel 2025, la quattordicesima piena varia da 336 a 655 euro, a seconda di reddito, anni di contributi e gestione previdenziale di appartenenza. Ad esempio, un pensionato che compie 64 anni a settembre e ha diritto a una quattordicesima teorica di 546 euro, riceverà solo quattro dodicesimi, ossia circa 182 euro. Se il diritto matura da agosto, l’importo arriverà a circa 270 euro, mentre nel caso della gestione pubblica, che considera i mesi a partire da luglio, la quattordicesima può superare i 320 euro.

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