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4 dicembre 2014 Comments Off on TELEFONIA-Snom tecnology: migrazione al VoIP della PA locale Commerciale

TELEFONIA-Snom tecnology: migrazione al VoIP della PA locale

Nonostante esistano normative che prevedono l’adozione del VoIP presso qualsiasi ente della pubblica amministrazione, lo status attuale denota una particolare lentezza nel completamento del processo di migrazione, a cui si contrappone la migrazione “silenziosa” delle linee telefoniche da analogiche a VoIP condotta dai Carrier gia negli scorsi anni ma in modo ancora piu palese con i nuovi profili di connettivita internet lanciati nel 2014. A fronte di questo sviluppo, non c’e motivo di temporeggiare ulteriormente sull’adozione del VoIP: ecco alcuni pratici consigli per la PA locale come consiglia Snom Tecnology.

La finanziaria del 2008 ha imposto alla Pubblica Amministrazione l’adozione del VoIP senza pero definire una scadenza precisa per il completamento di suddetta migrazione, con la conseguenza che solo il 43% della PA centrale ed il 24% della PA locale risulta essersi dotata di soluzioni e terminali VoIP (cfr. ultimo monitoraggio VoIP condotto dall’AgID, aggiornato alla fine del 2012). Eppure nel corso di questi anni abbiamo assistito ad una migrazione silenziosa al VoIP da parte dei maggiori Operatori Telefonici, affiancatisi oggi agli ormai numerosi Carrier VoIP presenti a livello nazionale e regionale con nuovi profili di utenza internet e telefonica.

Sebbene la legge del 2008 preveda un processo di adozione di questa tecnologia morbido e diluito nel tempo, gli enti pubblici dovrebbero cominciare quanto prima a valutarne l’impatto soprattutto a fronte dei vincoli in termini di bilancio stanziabile per le leggi di stabilita susseguitesi negli anni, oltre che degli obblighi inerenti la razionalizzare gli acquisti della PA. Considerando le tempistiche dell’iter decisionale nella PA, sarebbe decisamente raccomandabile, iniziare gia oggi a prepararsi alla migrazione, affinche essa possa essere condotta con la certezza di avvalersi di una alternativa a prova di futuro e in grado di soddisfare le esigenze particolari della singola amministrazione.

Volendo restringere il campo alla PA locale e, nello specifico, alle amministrazioni comunali, l’implementazione di un nuovo sistema per la telefonia basato sul protocollo IP implica un’attenta valutazione delle attuali necessita dell’ente con la conseguente elaborazione del profilo funzionale della nuova infrastruttura di telefonia che dovrebbe prendere in considerazione anche i futuri sviluppi sia in termini di utenti, sia in termini di integrazione tra telefonia e computer. Ad oggi risulta infatti che solo una minima percentuale della PA dotata di soluzioni VoIP si avvalga di soluzioni di messaggistica istantanea e di gestione delle presenze, sebbene proprio questi strumenti semplifichino notevolmente la comunicazione con i cittadini ottimizzando la reperibilita degli interlocutori.

Criteri per la selezione

In primo luogo e necessario identificare le esigenze funzionali della singola amministrazione, anche attraverso workshop condivisi tra piu comuni, ove scambiare opinioni ed esperienze, ove gia esistenti: il nuovo impianto telefonico e i nuovi terminali IP devono infatti assicurare da un lato la fruibilita di funzioni molto utilizzate, tra cui l’inoltro di chiamata e la chiamata di gruppo, e dall’altro la possibilita di avvalersi, attraverso i telefoni, delle funzioni “comfort” piu sensate per la singola amministrazione, come spesso presenti nei centralini IP. I nuovi telefoni dovranno essere intuitivi onde evitare una migrazione difficoltosa alla nuova tecnologia: anche le funzioni piu eccelse non saranno utilizzate se il loro impiego richiede procedure complesse. Un altro elemento che i responsabili del progetto dovrebbero considerare in fase di selezione e la possibilita di collegare i telefoni ai PC dei collaboratori. In questo modo e possibile avviare una telefonata con un semplice click nella rubrica dei contatti o direttamente dall’applicazione per la posta elettronica.

Il secondo elemento chiave per la scelta di un nuovo impianto telefonico e naturalmente il numero degli addetti. Sul mercato esistono piattaforme VoIP adeguate a qualsivoglia dimensione dell’infrastruttura. Tali soluzioni variano tra loro fortemente in termini di costi di acquisto e manutenzione. Essenzialmente e possibile distinguere tra due tipologie di sistemi: centralini IP installati in loco e sistemi ospitati nei data center del Provider.

Centralino IP in loco o hosted? Attenzione agli standard aperti!

Il beneficio di un IP-PBX implementato in loco e il costo operativo relativamente basso del sistema, una volta installato, laddove pero il costo iniziale per l’acquisto del centralino risulta relativamente elevato, se si considerano le spese per installazione e configurazione dell’impianto. Inoltre il centralino andrebbe dimensionato in modo superiore alle effettive esigenze del momento, per poter ospitare eventuali interni e telefoni aggiuntivi in futuro, evitando cosi costose estensioni della capacita dell’impianto.
Optando per un centralino IP installato in loco, i comuni dovrebbero fare altresi attenzione all’impiego di sistemi basati sugli standard aperti (SIP), evitando da subito di trovarsi in situazioni di dipendenza dal produttore o dall’installatore dell’impianto, oltre che eventuali problemi di compatibilita tra il centralino ed i terminali selezionati. L’uso di soluzioni VoIP basate sullo standard SIP consentono di combinare qualsiasi dispositivo di qualsivoglia produttore. Inoltre non ci si deve dimenticare che, di norma, la manutenzione e cura della soluzione acquisita e responsabilita di chi la utilizza. Cio implica che sara necessario assicurarsi il know-how necessario a gestirla (costo improbo in presenza di sistemi “proprietari” non basati su SIP) o acquistare di volta in volta i servizi di specialisti in grado di manutenere l’infrastruttura.

Nel caso di un centralino IP impiegato in modalita hosted invece la manutenzione dell’impianto telefonico e l’assistenza tecnica sono a carico dell’Operatore. Al di la del fattore “comodita” e del fatto che, di norma, la maggior parte dei Provider di servizi VoIP “hosted” utilizza piattaforme basate su SIP, il vantaggio primario di questa variante risiede nella sua immensa scalabilita. Il canone viene calcolato per utente, in questo modo il comune paghera solo per servizi di cui ha effettivamente fruito. Grazie all’automatizzazione dei processi di configurazione dei telefoni tramite auto-provisioning, conducibile anche da remoto, qualora il comune impieghi telefoni dotati di tale funzionalita, e possibile implementare nuovi interni in un battibaleno, e – fatto salvo la spesa per l’acquisto del nuovo terminale IP – il comune non deve affrontare costi hardware aggiuntivi. Inoltre i comuni beneficiano di una maggiore prevenzione contro eventuali interruzioni del servizio. Gli “hoster” garantiscono infatti a livello contrattuale una disponibilita dell’infrastruttura del 99,9%, ne consegue che configurano i propri impianti in modo talmente ridondato da azzerare simili eventualita. Nel caso in cui invece si verifichino problemi con un centralino IP installato in loco, volendo ipotizzare il peggio, nessun addetto sara raggiungibile attraverso la linea “fissa” fino all’intervento risolutore del tecnico.
Sicurezza delle conversazioni

Che sia installato in loco o ospitato nel data center di uno operatore, l’infrastruttura VoIP deve garantire la massima sicurezza delle conversazioni. Da un lato quindi il sistema dovra essere protetto in modo adeguato contro eventuali attacchi provenienti da internet, dall’altro gli stessi telefoni devono supportare la cifratura del traffico “voce” e integrare possibilmente un proprio sistema di sicurezza in grado di evitare che potenziali attacchi alla rete vengano sferrati dai malintenzionati proprio attraverso i terminali IP presenti. Nel caso di un impianto “hosted” sara necessario assicurare massima protezione del flusso di dati che transita dalla propria rete alla rete del provider, dato che chi eroga il servizio protegge di norma in modo eccellente i propri sistemi contro gli attacchi di hacker. Per mettere in sicurezza tale traffico, il terminale IP impiegato dovrebbe assolutamente supportare il protocollo SRTP (Secure Realtime Transport Protocol), inoltre e necessario proteggere in modo affidabile la connessione con il centro di calcolo del provider tramite VPN.

Condividere infrastrutture esistenti

Un ulteriore fattore di risparmio sui costi di acquisto e manutenzione dell’infrastruttura VoIP puo essere l’utilizzo di reti e Operatori gia impiegati a livello regionale. Il comune dovra solo verificare che tale Operatore eroghi anche servizi di telefonia VoIP in modalita hosted. Chi gia oggi ha implementato reti appannaggio della PA regionale, offre gia by default linee dati altamente performanti e sicure. Poter utilizzare tali Operatori anche per l’hosting del proprio centralino IP, magari condividendo tale centralino tra piu comuni e/o enti, non solo consentirebbe ai comuni di non investire in firewall o altri sistemi di sicurezza ad hoc per proteggere il centralino, ma di beneficiare di conversazioni a costo zero tra i vari enti connessi sfruttando la rete esistente, risparmiando quindi ulteriormente, dato che le telefonate tra i diversi enti non avrebbero luogo attraverso la rete pubblica. Peraltro, la condivisione del PBX tra piu comuni si rivela ideali per enti di piccole dimensioni, per i quali l’acquisto di un proprio centralino IP potrebbe rivelarsi improbo rispetto alle effettive necessita.
Per trovare la soluzione piu economica senza pero scendere a compromessi in termini di qualita della soluzione e dei terminali IP impiegati, i comuni devono comunque analizzare accuratamente tutte le possibilita a loro disposizione e soppesare le effettive esigenze. Una preparazione accurata li protegge non solo contro investimenti errati ma assicura una corretta migrazione. Sulla base di tale pianificazione i comuni potranno poi presentare i bandi di gara necessari e scegliere l’offerta piu adeguata.
Perche aspettare fino all’ultimo quando e possibile beneficiare di una moderna soluzione VoIP sin da subito?

Fondata nel 1996 a Berlino, Germania, snom technology AG e annoverata tra i pionieri dello sviluppo di telefoni IP di alta qualita per PMI e aziende di grandi dimensioni. snom si e specializzata nello sviluppo e produzione di telefoni VoIP e accessori. I telefoni IP e gli altri prodotti di snom supportano il Session Initiation Protocol (SIP): gli apparecchi si lasciano impiegare con piattaforme integrate per le moderne telecomunicazioni. I telefoni professionali di snom sono particolarmente apprezzati perche; frutto del connubio tra ingegneria tedesca, alta qualita, facilita d’uso e efficienza in termini di TCO. snom dedica anche particolare attenzione alla sicurezza e alla tutela dei dati: i telefoni snom sono totalmente conformi agli standard imposti dalle normative UE sulla protezione dei dati.

I telefoni IP di snom sono utilizzabili negli ambienti piu vari con i piu diversi centralini, assicurando il massimo livello di protezione degli investimenti. Installabili in modalita plug & play, i telefoni sono impiegati in tutto il mondo in combinazione con servizi, applicazioni e piattaforme VoIP basate sullo standard SIP. L’interoperabilita e la flessibilita dei telefoni snom sono vantaggi di cui beneficiano sia i clienti sia i partner snom.
snom technology AG e un’azienda internazionale con sede centrale a Berlino e filiali in Italia, Francia, UK, e negli Stati Uniti, ove snom offre formazione e assistenza tecnica diretta, al fine di assicurare ai propri clienti e partner un servizio impeccabile. Le filiali sono affiancate da una rete globale di rivenditori snom attivi in 65 Paesi.

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