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30 luglio 2009 Comments (0) Dalla home page

SUD – Subito 4 mld alla Sicilia, dopo la pausa estiva il Piano

Le azioni governative dovrebbero impedire la nascita del partito del Sud

Dovrebbero essere sbloccati dal Cipe i 4 miliardi del Fas, Fondo aree sottolutilizzate, relativi al programma regionale della Sicilia, il piu avanzato nell’ambito della revisione in corso,  vviata a seguito della crisi per aggiornarne gli obiettivi. Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi (nella foto) a una delegazione di parlamentari e amministratori siciliani nel corso di una colazione di lavoro a Palazzo Grazioli.
Il Comitato per la programmazione economica dovrebbe esaminare anche i programmi delle singole Regioni finanziati dal Fas: la quota regionale del Fondo ammonta a circa 25 miliardi di euro che seguono la ripartizione dell’85% al Sud e il 15% al Centro e al Nord.  I fondi destinati alla Sicilia saranno in larga parte impegnati nella costruzione del ponte sullo Stretto che divide Sicilia e Calabria.
“La revisione e gia stata completata per la Regione Sicilia, mentre – ha precisato il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola,  responsabile dell’utilizzo e del monitoraggio dei fondi Fas e dei fondi europei attraverso il Dipartimento Sviluppo e Coesione economica – e in corso per le Regioni Puglia, Lazio, Molise e Lombardia, che hanno accettato questo metodo di revisione condivisa. Nel Cipe – ha poi aggiunto – saranno sbloccati altri investimenti: il ministro Matteoli ha presentato un lungo elenco di opere del Fondo infrastrutture che riguardano la Sicilia, la Campania e la Puglia”.
Raffaele Lombardo, presidente della Regione Sicilia, leader del Movimento per l’autonomia (Mpa) che non ha votato il decreto anticrisi, e Gianfranco Micciche, sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega al Cipe, si sono detti soddisfatti e c’e anche un’approvazione della Lega alla svolta meridionalistica del Governo visto che il piano a cui sta lavorando Berlusconi prevede che siano le Regioni del Sud a controllare l’utilizzo dei fondi destinati a infrastrutture e investimenti con l’impegno a non gravare sulla spesa corrente.

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