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23 giugno 2015 Comments Off on STARTUP-Ricerca CNA Giovani Imprenditori Bologna: neo imprenditori felici nonostante la burocrazia Approfondimenti

STARTUP-Ricerca CNA Giovani Imprenditori Bologna: neo imprenditori felici nonostante la burocrazia

La fotografia del neo-imprenditore scattata da CNA Giovani Imprenditori Bologna: soddisfatto di aver realizzato un sogno, nonostante i tempi troppo lunghi. Prevale il neoimprenditore food & beverage, seguito da artisti, comunicatori, high tech, estetisti e acconciatori. Il progetto nasce da un’idea già nell’aria, da uno spunto su internet, da un’indagine di mercato e dalla propria creatività.

E’ prevalentemente diplomato, tra i 30 e i 40 anni. Opera soprattutto nei settori alimentare, artistico, comunicazione e terziario avanzato. Ha sempre desiderato di mettersi in proprio. Il suo progetto è nato dopo un’indagine di mercato o per aver sviluppato in modo originale idee già nell’aria. La principale difficoltà? La burocrazia. Ma nonostante ciò non ha mai pensato di abbandonare. Della sua attività ama soprattutto l’aver realizzato un proprio progetto, avere una propria autonomia decisionale e una propria gestione del tempo. Maggiori incentivi, di questo avrebbe bisogno per sviluppare la propria azienda. E’ questa la fotografia del neo-imprenditore bolognese, scattata da Cna Giovani Imprenditori Bologna tra un campione di mille imprese associate, in attività da non più di due anni.

Complessivamente in provincia di Bologna le imprese under 35 sono 6.184: il 7,2% del totale di tutte le imprese. La percentuale sale se si guarda l’universo Cna, qui le imprese giovani rappresentano il 23% del totale. E i dati Movimprese della Camera di Commercio ci confermano che il trend continua ad essere favorevole. Nel primo trimestre 2014 il saldo di imprese giovani era positivo con +251 aziende tra quelle nate (520) e quelle cessate (269). Il dato continua ad essere positivo anche nel primo trimestre 2015 con un +225.

Cna Giovani Imprenditori Bologna ha deciso di esplorare con più attenzione il fenomeno scattando una fotografia su tutti i settori associati a Cna, tra aziende con al massimo due anni di vita imprenditoriale.

L’età media prevalente del neoimprenditore è tra i 31 e i 40 anni (il 75%), il 64% del neoimprenditore è maschio, per il 52% è diplomato alle medie superiori (in prevalenza agli istituti tecnico/professionali), il 27% è laureato (prevalgono lettere e belle arti, seguite da architettura, scienze politiche, giurisprudenza, economia e psicologia), mentre il 18% ha un diploma delle medie inferiori.

Per quanto riguarda i settori, il 15% dei neoimprenditori è attivo nell’alimentare, il 12% nella comunicazione e terziario avanzato, stessa percentuale del 12% per artistico ed estetica/acconciatura, il 9% nell’impiantistica, il 6% nelle costruzioni e sempre il 6% nella moda.

Perché ha deciso di aprire una nuova impresa, è stato chiesto al campione di start up? La stragrande maggioranza, il 65%, ha affermato che da sempre aveva il desiderio di mettersi in proprio, il 15% l’ha fatto perché non trovava un altro lavoro, il 9% perché ha colto un’opportunità ed è stato coinvolto in un progetto imprenditoriale, il 6% era un dipendente dell’azienda di cui ora è titolare e il 3% l’ha ereditato dalla famiglia.

Ma come è scattata la scintilla che ha fatto nascere l’idea del prodotto o del servizio alla base della start up? Il 36% ha sviluppato in modo originale idee che erano già nell’aria, il 18% ha realizzato un’idea condivisa tra un gruppo di amici e/o compagni di studi, il 18% ha ideato un servizio o un prodotto che non è mai esistito e che ha inventato completamente, il 15% ha realizzato un’indagine di mercato, il 12% ha preso spunto dal web.

Con la sua idea imprenditoriale in tasca, a chi si è rivolto per comprendere se e come realizzarla? La start up del campione si è rivolta per il 45% a Cna, il 18% è andato da un consulente privato, il 12% ha fatto ricerche su internet, il 6% si è rivolto alle Istituzioni (Camera di Commercio, Regione, Provincia o Comune), il 3% è stato aiutato dai genitori.

E’ stato facile trovare un interlocutore per una prima valutazione dell’idea? Per un 20% è stato molto facile, per il 40% abbastanza, per un altro 40% invece è stato molto difficile. La principale difficoltà nell’avvio di impresa ancora una volta è stata la burocrazia. Il 29% ha dovuto attendere lunghi tempi di risposta per le autorizzazioni e affrontato un alto numero di pratiche da evadere. Il 16% delle start up lamenta scarse occasioni di confronto con esperienze simili e sempre un 16% ha avuto difficoltà nel processo di verifica dell’idea e della sua consistenza rispetto al mercato.

Nonostante queste difficoltà però il 58% non ha mai pensato di abbandonare l’idea di fare impresa. E una volta aperta la start up, quali sono gli aspetti più positivi? La maggioranza, il 45%, ribadisce: aver realizzato un proprio progetto, un proprio sogno. Un consistente 36% è molto soddisfatto della autonomia decisionale e della gestione del tempo consentita dall’essere imprenditore.

Infine cosa si aspetta una volta superata la fase di start up? La stragrande maggioranza, il 63%, chiede incentivi che lo aiutino a consolidare la sua azienda. Un 10% vorrebbe consulenze e un 3% auspica interventi di fondi di investimento e/o investitori privati.

TABELLE E DETTAGLIO RISPOSTE

 

Età media

 

Da 26 a 30 anni 25%
Da 31 a 40 anni 75%

 

E’ maschio o femmina

 

Maschio 64%
Femmina 36%

 

Qual è il suo principale titolo di studio

 

Diploma di scuola media superiore 52%
Laurea 27%
Diploma di scuola media inferiore 18%
Altro 3%

 

 

 

Qual è il settore della sua azienda

 

Alimentare 15%
Artistico 12%
Comunicazione e terziario avanzato 12%
Estetica acconciatura 12%
Impiantistica 9%
Moda 6%
Costruzioni 6%
Trasporti 3%
Altro 25%

 

Come è maturata la sua idea di aprire un’impresa

 

Ho sempre desiderato lavorare in proprio 65%
Per necessità, non trovavo lavoro 15%
Ho colto un’opportunità, mi hanno coinvolto in un progetto imprenditoriale 9%
Ho rilevato l’attività dall’imprenditore presso cui ero dipendente 6%
Ho ereditato l’attività di un familiare 3%
Altro 2%

 

Come è nata la sua idea di prodotto/servizio innovativo

 

Ho sviluppato in modo originale idee che erano già nell’aria 36%
Ho realizzato un’idea condivisa tra amici e/o compagni di studi 18%
Ho inventato un prodotto/servizio mai esistito 18%
Ho fatto un’indagine di mercato 15%
Ho preso spunto dal web 12%
Altro 1%

 

Con la sua idea imprenditoriale, a chi si è rivolto per realizzarla

 

Cna 45%
Consulente privato 18%
Ho fatto ricerche su internet 12%
Mi sono rivolto alle Istituzioni (Camera commercio, Regione, Provincia, Comune) 6%
Sono stato aiutato dai genitori 3%
Altro 16%

 

E’ stato facile trovare un interlocutore per una prima valutazione della sua idea

 

Abbastanza facile 40%
Non facile 40%
Molto facile 20%

 

Quali di questi elementi hanno creato le maggiori difficoltà nell’avvio dell’impresa

 

Lunghi tempi di risposta per le autorizzazioni e alto numero di pratiche 29%
Scarse occasioni di confronto con esperienze simili alla mia 16%
Il processo di verifica dell’idea e della sua consistenza per il mercato 16%
La ricerca di strumenti di credito e agevolazione 13%
L’infrastruttura digitale 7%
Trovare una sede adeguata 7%
Altro 12%

 

Ci sono stati momenti in cui ha pensato di abbandonare l’idea di fare impresa

 

No 58%
Si 42%

 

Quali sono gli elementi positivi dell’essere imprenditore

 

La realizzazione di un proprio progetto 45%
L’autonomia decisionale e la gestione del tempo 36%
Interessanti risultati economici 6%
Le occasioni di networking e collaborazioni con altre aziende 3%
Altro 10%

 

Superata la fase di start-up, cosa si sarebbe aspettato?

 

Incentivi per il consolidamento dell’azienda 63%
Consulenze per lo sviluppo 10%
Interventi di fondi di investimento e/o investitori privati 3%
Meno tasse 3%
Altro 21%

 

 

 

 

 

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