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6 marzo 2017 Commenti disabilitati Dalla home page

STARTUP- Il modello Find Your Doctor presentato alla cerimonia di apertura dell’International Careers Festival

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L’astrofisica Eva Ratti, fondatrice della startup che mira a “curare” i ricercatori dalla disoccupazione portando il loro sapere in industria, è stata invitata a tenere un intervento all’auditorium di Confindustria nell’ambito del più importante evento romano dedicato alle carriere internazionali.

Alimentare la capacità di innovazione di aziende e organizzazioni attraverso il contatto diretto con chi, venendo da un’esperienza di ricerca scientifica, cerca prospettive di carriera nell’impresa.

Questa la mission di Find Your Doctor, un’iniziativa senza scopo di lucro (formalmente una startup innovativa a vocazione sociale) ideata nel 2014 dalla ricercatrice brianzola Eva Ratti, che sabato 11 marzo si racconterà alla cerimonia di inaugurazione dell’International Careers Festival, presso l’Auditorium della Tecnica di Roma.

Giovani, lavoro e internazionalità sono gli elementi chiave dell’evento ideato dalla no-profit Giovani Nel Mondo per favorire l’incontro tra il talento degli studenti e il mondo delle opportunità internazionali.

Fra gli altri relatori, Francesca Tardioli (Ministero Affari Esteri), Monika Altmaier (FAO), Luca Cordero di Montezemolo (Alitalia), Paolo Petrocelli (UNESCO).

Il tema dell’intervento
Pur in un periodo in cui le prospettive lavorative a lungo termine nel mondo accademico sono difficilmente perseguibili, il settore della ricerca scientifica offre ai giovani un contesto particolarmente stimolante e formativo nel quale svolgere un’esperienza internazionale, in particolare attraverso i percorsi di dottorato di ricerca.
Nato come punto di partenza della carriera accademica, questo percorso si presenta oggi come un’esperienza professionale e formativa dalla quale si possono dipanare scelte di carriera molto diverse nel mondo delle imprese e delle organizzazioni. Il trasferimento verso la società dei metodi e della forma mentis che i giovani possono sviluppare attraverso quest’esperienza unica nel suo genere è ad oggi ritenuto di cruciale importanza per il raggiungimento degli obiettivi di crescita e innovazione che l’Europa si pone per gli anni a venire.
La missione di Find Your Doctor

Ad oggi oltre il 95% dei giovani che cominciano un percorso di ricerca lascerà l’università per trovare impiego in impresa. La transizione in uscita dall’Accademia, però, avviene spesso in maniera sofferta e la maggioranza di chi è nel mondo accademico percepisce un senso di mancanza di opzioni che non ha nessuna ragion d’essere rispetto alla reale spendibilità delle competenze acquisite.
Find Your Doctor ha l’ambizione di diventare il punto di riferimento che attualmente manca (in Italia e non solo) per i ricercatori che attraversano questa transizione, sviluppando nel tempo strumenti sempre più raffinati per raccontare gli apprendimenti derivanti dall’esperienza di ricerca anche al di fuori del contesto accademico.

Un buon percorso di ricerca, infatti, sviluppa implicitamente un gran numero di competenze e una forma mentis che possono fare la differenza in un’azienda o in un’organizzazione, in un’epoca in cui i temi dell’innovazione e dell’internazionalizzazione sono così sentiti.

Seguendo un modello di innovazione totalmente aperta, basato sul rapporto one-to-one tra ricercatore e personale dell’impresa, affiancato da una mediazione attenta con “un piede nei due mondi”, siamo sempre più convinti che sia possibile superare le barriere culturali attualmente esistenti tra mondi tradizionalmente lontani, trasformando due problemi nella soluzione l’uno dell’altro: più prospettive di carriera per i ricercatori e più innovazione per le aziende, sì grandi, ma anche piccole.

 

La storia di Find Your Doctor

«L’idea – racconta Eva Ratti – nasce alla fine del 2013 da un’esperienza personale. Al mio rientro dal dottorato in Olanda, intenzionata a cercare nuove strade fuori dalla ricerca accademica (e in Italia) mi resi conto della mancanza quasi totale di supporto per chi cerca lavoro con in mano un dottorato.
Con un bagaglio di esperienze così più ampio rispetto a quando ero una neolaureata, sembrava quasi che avessi meno da dare, perché le agenzie di collocamento non trattavano profili come il mio e non riuscivo a rientrare nelle parole chiave previste dai sistemi di matching professionale. Ero convinta che io come i miei colleghi PhD avrei potuto essere molto utile in un’azienda, ma sentivo bisogno di aiuto per capire in che professione il mio saper fare potesse essere speso e come andasse trasferito.»

Eva entrò allora in contatto con il Consorzio per il Trasferimento Tecnologico C2T, un consorzio no-profit di PMI che si prefiggeva l’obiettivo di stimolare attività di ricerca nelle imprese, incorrendo però nelle difficoltà di relazione che sono comuni quando la piccola impresa si interfaccia direttamente con l’istituzione accademica. Da quell’incontro risultò l’idea di lavorare sul problema dell’inserimento professionale dei ricercatori per realizzare allo stesso tempo l’obiettivo – così difficile – del trasferimento tecnologico verso la piccola e media impresa.

 

Come funziona Find Your Doctor

Il portale è la colonna portante del modello, perché consente di raggiungere la competenza ovunque essa sia nel giro di una e-mail. Il potenziale di una comunità di ricercatori motivati a operare con le aziende (per consulenza o assunzione), facili da contattare, geograficamente distribuiti e multidisciplinari, è altissimo.

L’iscrizione al portale è gratuita sia per i ricercatori che per le imprese. In linea con la vocazione sociale del progetto, per i ricercatori è e resterà sempre tutto gratuito.

Inoltre, la startup offre l’assistenza costante di un team che si compone di personale con background sia accademico che imprenditoriale, pertanto capace di comprendere le esigenze dell’impresa e veicolarle verso il ricercatore.

Eva Ratti ha 33 anni e faceva l’astrofisica a Utrecht, in Olanda. È l’ideatrice e co-fondatrice di FindYourDoctor, un’attività italiana che mette in contatto aziende e ricercatori. ” La ricerca scientifica ” – spiega Eva – ” si fa a livello internazionale e quindi la “fuga all’estero” è un passaggio obbligato. “. Dopo aver lavorato all’estero per un lungo periodo ritorna in Italia, e, dovendosi mettere in gioco in qualsiasi modo, idea quest’attività. Al suo rientro ha trovato una totale mancanza di assistenza per chi, come lei, non ha avuto una continuità lavorativa in Italia. Nell’ufficio di collocamento, il dottorato di ricerca non compariva nemmeno nell’elenco dei moduli da compilare.
Nel 2015. Eva era entrata in contatto con C2T, società di aziende che si occupa di portare le conoscenze del mondo accademico in quelle delle imprese, dopo aver fatto diverse ricerche e aver scoperto che, solamente, il 5% dei dottorandi rimane nell’università e il restante 95% deve trovarsi un lavoro al di fuori di questa. Pensò, quindi, di lavorare sul collocamento dei ricercatori disoccupati.
Il team è composto sia da ricercatori sia da imprenditori:  un ponte tra queste due realtà, le quali facevano fatica a incontrarsi. Come le industrie possono avvantaggiarsi del potenziale innovativo dei ricercatori, quest’ultimi necessitano di trovare uno stimolo al di fuori dei percorsi accademici, poiché, attualmente, l’università non è in grado di offrire prospettive realistiche d’impiego. Lavorano in stretto contatto con le università e il mondo dell’impresa, in particolare in provincia di Lecco con ApiTech, una startup per l’innovazione dell’Associazione piccole e medie industrie.
I ricercatori si iscrivono gratuitamente, basta un anno di esperienze, non è necessario aver finito il dottorato, e li si aiuta a crearsi un profilo. Quando arriva una richiesta da un’azienda del network, la si propone ai profili più compatibili. La proposta può concretizzarsi in un’assunzione o in una richiesta di consulenza su un tema specifico.
 
Dopo due anni di attività ci sono 900 iscritti e dall’estero arrivano parecchie richieste.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Consorzio per il Trasferimento Tecnologico – C2T

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