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7 dicembre 2017 Commenti disabilitati Dalla home page

STARTUP-I founder di Eggon a New York per pianificare il 2018: l’importanza del coinvolgimento dei dipendenti nelle attività aziendali

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Un intenso viaggio business a New York per i quattrosoci-fondatori di Eggon. Per una settimana Gianmarco Crismale, Patrick Del Pin, Gianpaolo Ferrarin e Fulvio Menegozzo incontreranno partneraziende ed investitoriper pianificare le strategie commerciali e di sviluppo per il 2018.
Un 2018 che sarà caratterizzato da una sempre maggiore apertura verso i mercati internazionali per Eggon, startup italiana che però di fatto ha mosso i suoi primi passi a New York: nella grande mela infatti è nato Qwikword, il social network ideato e fondato da Crismale, Ferrarin e Menegozzo che proprio in quell’occasione si sono conosciuti. Al loro rientro in Italia hanno poi dato vita ad Eggon insieme a Patrick Del Pin.
“Per noi New York è una sorta di seconda casa – sottolinea Crismale -, una città straordinaria che ci ha permesso di crescere moltissimo da un punto di vista personale e professionale, ma anche di di stringere legami molto forti. Da sempre tutti noi di Eggon abbiamo un rapporto particolare con questa metropoli, un rapporto affettivo che va al di là dei pur importanti aspetti legati al business. Per noi poi tornare a New York significa anche rivedere Alan D’Ambrosio, uno dei più importanti avvocati della Big Apple e partner storico di Eggon”.
L’importante esperienza di D’Ambrosio nei rapporti commerciali tra aziende europee, asiatiche ed americane è del resto uno dei punti di partenza per pianificare gli sviluppi futuri commerciali di Eggon, che oggi guarda con attenzione sempre maggiore ai mercati internazionali. Nel corso della settimana i soci di Eggon, tra i tanti impegni e appuntamenti, saranno anche ospiti al floor del NYSE a Wall Street. Un’occasione importante per interagire con investitori di livello mondiale.
BUSINESS E INNOVAZIONE SULLA EAST COAST
La scelta di puntare sulla East Coast è sicuramente in controtendenza rispetto alla grande narrazione contemporanea che vede nella Silicon Valley il paradiso delle startup e dell’innovazione: “Il mondo dell’innovazione, soprattutto in chiave digital, è per forza di cose senza frontiere - continua Crismale -. Per quanto la California resti un punto di riferimento per il settore siamo convinti che il modello “startup”, così come l’abbiamo conosciuto finora, sia ormai finitoOggi stiamo entrati in una nuova fase molto più strutturata, ecco perché puntiamo su New York, una città che è il trait-d’union ideale tra Europa e Stati Uniti, una miniera di opportunità da cogliere. Per noi infatti il 2018 sarà un anno fondamentale di sviluppo e consolidamento. Puntiamo a promuovere e a vendere nei mercati internazionali (con un occhio di riguardo a quello americano) Advocatively, la nostra piattaforma dedicata all’employee advocacy. Ma anche i nostri progetti legati alla Sanità Digitale e allo sviluppo della Realtà Virtuale hanno già trovato ottimi riscontri. L’obiettivo per i prossimi dodici mesi è senza dubbio quello di riuscire a consolidare una presenza commerciale autonoma oltreoceano”.
ADVOCATIVELY
Advocatively è la prima piattaforma web tutta italiana dedicata all’employee advocacy. Ideata e creata dalla startup innovativa Eggon, Advocatively è stata presentata ufficialmente il 26 ottobre scorso a Smau Milano da Giamarco Crismale, cofounder di Eggon. Grazie all’impatto dei social network oggi ogni singolo componente di un’azienda può contribuire in maniera sensibile alla costruzione della brand awareness aziendale. Questo concetto troppo spesso sottovalutato è alla base di Advocatively, uno strumento che permette alle aziende di far crescere in maniera esponenziale le interazioni e l’interesse sui contenuti aziendali che vengono pubblicati online.
Un sistema innovativo per coinvolgere attivamente i dipendenti nelle attività aziendali, ma anche per raggiungere quella massa critica di interazioni naturali indispensabili per viralizzare in maniera vincente un brand in un mondo che è sempre più connesso. Tutte le aziende di successo sanno molto bene infatti che il loro asset più importante è il personale, sia che si tratti di produzione di beni o servizi, sia che si tratti di promuovere il brand aziendale.
Il coinvolgimento dei dipendenti, il cosiddetto employee engagement, è un asset strategico per le aziende dato che può impattare in maniera estremamente positiva su molti aspetti diversi della vita aziendale (produttività, retention, customer satisfaction, bottom line…). E proprio grazie ad una piattaforma come Advocatively il traffico generato dai contenuti aziendale può arrivare a crescere del 150% rispetto a quello generato dal solo marchio. L’obiettivo è quello di mettere a disposizione delle aziende uno strumento per creare una comunicazione efficace e mirata sui social network. Attraverso la condivisione dei contenuti aziendali sui profili delle pagine social di ogni dipendente, la piattaforma punta a far aumentare la visibilità della comunicazione digitale, creando viralità e tagliando i costi pubblicitari per la promozione sui social network del proprio marchio e dei propri contenuti.

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