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7 agosto 2017 Comments Off on STARTUP-Fintech: Aviva sperimenta un nuovo modello di incubazione News

STARTUP-Fintech: Aviva sperimenta un nuovo modello di incubazione

Il colosso assicurativo e Founders Factory lanciano ON CARE. Annunciato anche il sostegno a cinque start-up impegnate nello sviluppo di progetti di block chain, intelligenza artificiale e realtà virtuale

Aviva prosegue con entusiasmo nel proprio processo di innovazione “non usuale”. Aviva e Founders Factory hanno reso note le prime cinque start-up del programma fintech e, con una mossa ancora poco consueta, lanciano anche una propria start-up: On care.

Aviva è partner strategico di Founders Factory, l’acceleratore e incubatore britannico fondato da Brent Hoberman e Henry Lane Fox. La partnership, del valore di svariati milioni di sterline, rientra nella più ampia strategia di innovazione di Aviva e prevede annualmente il supporto alla crescita di cinque start-up emergenti e, allo stesso tempo, il lancio di due nuove imprese da zero.

Le prime cinque start-up selezionate, che riceveranno supporto operativo, di business e tecnico da parte di Aviva, sono:
Luther Systems, leader di mercato nello sviluppo di prodotti basati sul sistema Blockchain, focalizzata sul miglioramento dell’efficienza e della trasparenza del sistema di gestione delle transazioni. Insieme a Luther, Aviva ha completato un programma pilota di successo per automatizzare ampie parti del processo di fatturazione fornitori all’interno della catena di approvvigionamento. Altri due progetti pilota sono attualmente in rampa di lancio.
Psious impegnata a sviluppare progetti che possano aiutare i pazienti con problemi mentali attraverso la realtà virtuale (VR) e la simulazione di scenari reali per migliorare le terapie.
Shepherd che sta lavorando a progetti che utilizzano l’intelligenza artificiale (IA) per predire la necessità di manutenzione di qualunque tipo di macchinario. Se il macchinario si guasta, i referenti del caso ricevono degli alert specifici, eliminando la necessità di ricorrere a costose chiamate a ingegneri esterni.
Previse permette pagamenti B2B più veloci attraverso la tecnologia dell’intelligenza artificiale (IA). Il ritardo nei pagamenti da parte di grandi aziende nei confronti di piccoli fornitori può portare le PMI alla bancarotta, danneggiando così l’economia. Previse usa il potere dell’intelligenza artificiale per permettere ai fornitori di ricevere istantaneamente il pagamento di una fattura. Previse si è appena unita a Founders Factory collaborando in diversi settori (non solo, quindi, limitatamente al fintech) e ha raccolto finanziamenti per circa 2 milioni di sterline nell’ultimo mese.
Fitwell applica l’intelligenza artificiale (IA) a una app che aiuta le persone a mantenersi in forma – grazie anche al personal trainer Hailee – e conta già più di un milione di utilizzatori. Aviva ritiene che l’approccio basato sui dati possa motivare gli utenti e aiutarli a personalizzare il proprio programma di allenamento.

Il primo business ad essere, invece, lanciato da zero, progettato e strutturato da Aviva e Founders Factory, è OnCare, una app per l’industria sanitaria che mira a rendere l’assistenza più semplice per tutti. La app, dedicata agli operatori sociali, sostituirà carta e penna e metterà a sistema una quantità di dati prima relegati a fogli sul fondo di qualche cassetto. Ciò aiuterà i professionisti del sociale a risparmiare tempo impiegato per lavoro di ufficio, per dedicarlo alla cura del cliente.

La collaborazione con le start-up è uno dei pilastri della strategia di innovazione di Aviva. Permette di coniugare le competenze, l’agilità e gli obiettivi tecnici delle start-up con il know-how commerciale, il brand e le potenzialità di accesso al mercato di Aviva. In aggiunta alla partnership inglese con Founders Factory, Aviva ha sviluppato, attraverso molteplici accordi di collaborazione, un vasto programma internazionale dedicato alle start-up, che include la Silicon Valley negli Stati Uniti, Canada, Singapore e Israele. A breve Aviva inaugurerà una collaborazione anche in Italia con PoliHub, centro incubatore di start-up del Politecnico di Milano.

Serge Taborin, Direttore Innovazione e New Business, Aviva, ha dichiarato: “L’industria delle assicurazioni sta affrontando una delle principali sfide dei suoi 300 anni di storia. Le esigenze degli individui stanno rapidamente evolvendo, mentre un ingente numero di tecnologie emergenti ha il potenziale di trasformare le assicurazioni, fornendoci numerose opportunità di soddisfare i nostri clienti in maniera migliore. La collaborazione con le start-up è una delle modalità su cui puntiamo per affrontare questa sfida. La partnership con Founders Factory ci ha fatto conoscere a una serie di talenti imprenditoriali emergenti, creando un nuovo e più rapido modo di testare soluzioni innovative per i clienti.”

Henry Lane Fox, Co-fondatore e CEO, Founders Factory, ha affermato: “Stiamo fornendo a queste start-up una piattaforma di supporto senza rivali, sia attraverso i nostri team operativi, sia attraverso le conoscenze e la portata di Aviva. Le cinque start-up selezionate per l’acceleratore sono incredibilmente diverse tra loro – impegnate in progetti che vanno dalla realtà virtuale alla Blockchain – a dimostrazione delle nostre ambizioni di individuare le tecnologie che rivoluzioneranno le assicurazioni e i servizi finanziari. Siamo anche estremamente entusiasti di lanciare OnCare con Aviva all’interno del nostro incubatore. La tecnologia è ampiamente sotto-utilizzata nel settore e OnCare rappresenta un importante primo passo nel migliorare radicalmente la fornitura di cure sia in Gran Bretagna che all’estero.”
Chi è Aviva:
Solidità, Semplicità, Innovazione: le 3 parole chiave di Aviva.
Solidità: Con oltre 300 anni di storia e 33 milioni di clienti in 16 Paesi, Aviva è uno dei principali gruppi assicurativi al mondo. Aviva Italia ha una capillare presenza sul territorio, grazie a oltre 500 agenzie plurimandatarie, consulenti finanziari e accordi con primari gruppi bancari italiani (come UBI Banca, Unicredit, Banca Popolare di Bari). Aviva Italia è un’azienda in crescita (utile operativo 2016 circa +10% vs.py), con oltre 550 dipendenti e riconosciuta tra le aziende “Top Employers Italia”. Aviva vuole ricambiare la fiducia accordatagli dagli oltre 2 milioni di Clienti italiani, investendo in attività no-profit in Italia come ad esempio l’“Aviva Community Fund”.
Semplicità: In un settore complesso e articolato, Aviva ha scelto la semplicità come codice base della relazione con i propri clienti con soluzioni e comunicazioni chiare, trasparenti e immediate.
Innovazione: Aviva investe sul futuro, sull’innovazione tecnologica “Fintech” per migliorare sempre più i rapporti con i clienti. Per questo, a livello mondiale ha creato tre centri di eccellenza: i “Digital Garage” di Londra, Singapore e Canada; e in Italia Aviva collabora con PoliHub, il centro-incubatore di start-up del Politecnico.

Chi è Founders Factory
Founders Factory è un nuovo modello di creazione d’impresa. Questo acceleratore è sostenuto da alcune delle più importanti compagnie mondiali, operative in sei diversi settori: easyJet (viaggi), L’Oréal (beauty), Aviva (fintech), Holtzbrinck (istruzione), Guardian Media Group (media) e CSC Group (intelligenza artificiale).
Il team di Founders Factory è composto da esperti del mondo digitale, molti dei quali sono allo stesso tempo imprenditori di successo.
Nel cuore della community globale del mondo tech e grazie ai forti legami con Founders Forum, nei prossimi cinque anni Founders Factory supporterà oltre 200 start-up in sei settori: viaggi, beauty, fintech, istruzione, media e intelligenza artificiale.
Founders Factory accetta candidature da start-up tech che operano nei 6 settori di cui sopra: https://foundersfactory.com/accelerator/ www.foundersfactory.com @foundersfactory

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