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15 gennaio 2018 Comments Off on STARTUP-Emoj: misura le emozioni dei consumatori nel punto vendita Dalla home page

STARTUP-Emoj: misura le emozioni dei consumatori nel punto vendita

Emoj, progetto ideato da un gruppo di ricercatori dell’Università Politecnica delle Marche, è stato selezionato – tra una rosa di trenta candidature – per entrare nel programma di accelerazione TILT- Teorema Incubation Lab Trieste. il  digital Hub per lo sviluppo delle start-up nel mondo dell’Information Technology ,un’iniziativa di AREA Science Park, ente nazionale di ricerca che opera, sotto il controllo del MIUR, nel campo dell’innovazione e della creazione di startup, e Teorema, azienda focalizzata nel supportare le aziende nei loro percorsi di Digital Transformation.

Emoj, è particolarmente innovativae e hacon un elevato potenziale di crescita, misura le emozioni delle persone nel punto vendita e nasce dalla contaminazione di diverse competenze e professionalità, di ricercatori e professori. Marco Matteucci, Luca Giraldi, Andrea Generosi, Roberto Pierdicca, Emanuele Frontoni, Maura Mengoni e Valerio Placidi si sono confrontati e hanno lavorato al progetto assieme per circa un anno e mezzo.

Alla base della startup un business basato sull’offerta di un Toolbox in grado di catturare e interpretare le emozioni del cliente quando è in prossimità del prodotto o di un brand e proporre delle reazioni (luce, suoni, servizi custom) che agiscano a livello viscerale, emotivo e affettivo così da migliorarne la sua Customer Experience. Il toolbox è completo, costituito sia da una serie di strumenti hardware e software integrati nel negozio che permettono di eseguire analisi e proporre soluzioni in tempo reale sia da un servizio smart di consulenza grazie a cui le aziende possono interpretare i risultati ottenuti e avviare strategie di marketing vincenti.

Luca Giraldi è il Ceo e spiega come funziona: “Il sistema permette di conoscere comportamenti ed emozioni, li traduce in dati e tramite intelligenza artificiale e reti neurali ci permette di capire le persone e di dare delle proposizioni con delle reazioni”.

Per farlo sfrutta sensori come telecamere, comprese quelle dei telefonini, e microfoni dunque non invasivi nei confronti degli utenti. L’obiettivo finale è migliorare l’esperienza di acquisto rendendola più piacevole. “Su una app possiamo identificare dove un utente guarda, se è contento per la promozione data o riesce ad andare o no in un carrello o percorso”.

Il team è composto da una quindicina di persone e ha incassato dei contratti con importanti clienti interessati allo sviluppo dell’idea. “Siamo nati a marzo 2017, abbiamo buoni contratti nel 2018, puntiamo nel 2019 a fatturare un milione e a superare i 2 l’anno successivo”.

Per il futuro Emoj punta e espandersi, facendo crescere la piattaforma, a dare lavoro in primo luogo a chi ha concepito l’idea, e ad acquisire magari altre startup partner con idee simili.

 

 

 

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