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17 ottobre 2018 Comments Off on STARTUP-Colvin, la startup dei fiori, chiude un round da 6 milioni Dalla home page

STARTUP-Colvin, la startup dei fiori, chiude un round da 6 milioni

  • Lead investor è P101 SGR attraverso il nuovo fondo Programma 102, insieme al fondo spagnolo Samaipata Ventures, Mediaset Spagna e una cordata di investitori privati strategici, tra cui Javier Etxebeste, ex CEO di Yahoo, e Hugo Arévalo, fondatore di Tuenti
  • Con questo investimento la startup raggiunge quota 9 milioni di euro raccolti a un anno e mezzo dalla nascita e punta sull’espansione internazionale per conquistare un mercato da 100 miliardi di dollari

 

 Colvin, la startup spagnola dei fiori a domicilio da qualche mese anche in Italia, ha chiuso un round di 6 milioni di euro con PROGRAMMA 102, il secondo veicolo d’investimento del gestore di venture capital P101 SGR, fondato da Andrea di Camillo, venture capitalist e imprenditore italiano che ha investito in più di 40 aziende – tra cui Yoox, Venere, Viamente – e co-fondatore di Vitaminic e Banzai. Un risultato che fa salire la startup a quota 9 milioni di euro raccolti a solo un anno e mezzo dalla sua nascita.
Tra le finalità dell’operazione, anche accelerare l’espansione della startup in Europa, ma anche rafforzarsi e svilupparsi tecnologicamente per ridurre ulteriormente l’intermediazione commerciale all’interno della filiera, oltre a potenziare il branding e la strategia di marketing.Questa operazione rappresenta il terzo round di investimento per l’e-commerce fondato a Barcellona a fine 2016 dai tre ex compagni di università ESADE Sergi Bastardas, Andrés Cester e Marc Olmedillo. Nei due round precedenti Colvin aveva raccolto finanziamenti per 3 milioni di euro, di cui 2 milioni a dicembre 2017. Con questo ultimo funding, ai soci dei primi due, Samaipata Ventures – fondo di venture capital spagnolo specializzato in investimenti seed e startup – e Mediaset Spagna, si è unito P101 come lead investor insieme a imprenditori e investitori strategici, come Javier Etxebeste, ex CEO di Yahoo, e Hugo Arévalo, fondatore di Tuenti.

Il funding ci permetterà di accelerare l’espansione in Europa già iniziata, a solo un anno dalla nascita, grazie ai primi due round e al supporto di investitori spagnoli e internazionali” – dichiara Andrés Cester, founder & CEO di The Colvin Co – “Avere tra i nostri soci investitori così autorevoli e qualificati ci conferma la validità della nostra strategia, rivolta a rivoluzionare un settore ancora molto tradizionale come quello dei fiori e diventare il brand leader in Europa in un segmento di mercato che presenta grandi opportunità di crescita. L’esperienza nel mercato italiano come punto di partenza strategico, unita al nuovo investimento, sarà la chiave della nostra espansione internazionale.”

La filiera dell’industria floreale è una delle poche che ancora mancava all’appello dell’innovazione digitale e dell’ecommerce: l’Italia nello specifico ma l’Europa in generale sono mercati ideali per lo sviluppo su larga scala di un prodotto in cui il servizio ed il Brand di The Colvin possono fare la differenza per il consumatore e per il produttore” commenta Andrea di Camillo, Managing Partner di P101 SGR.

Il mercato dei fiori nel mondo vale 100 miliardi di dollari e, solo in Italia, 2,7 miliardi di euro. Ragione per cui la startup spagnola ha scelto lo stivale come punto di partenza per la sua espansione in Europa raggiungendo, da aprile 2018, un tasso di crescita mensile del 30%. I dati di mercato ci dicono, infatti che gli italiani amano comprare e regalare i fiori e spendono mediamente più del doppio rispetto agli spagnoli. E se i fiori vengono ancora acquistati prevalentemente in negozi e chioschi dedicati, è internet il canale che cresce più rapidamente negli ultimi anni (Fonte: fresh cut flowers in the European specialized market, 2016). Un mercato che, però, raramente riesce a garantire un’adeguata qualità del prodotto a un prezzo vantaggioso, a causa di una filiera lunga e poco efficiente che incide su costi troppo elevati, variabili e sulla freschezza dei fiori che arrivano al cliente finale anche dopo 16 giorni dal raccolto.

Proprio da questa opportunità di mercato è nata Colvin che, con la sua filiera “dal campo al vaso”, punta solo sui coltivatori europei e italiani e consegna i fiori al cliente finale entro 24 ore dalla raccolta, con prezzi fino al 50% più vantaggiosi rispetto agli stantard di mercato.

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