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3 luglio 2015 Comments Off on STARTUP-Aquilaes: tecnologia 3D per la gioielleria artigianale Dalla home page

STARTUP-Aquilaes: tecnologia 3D per la gioielleria artigianale

Il gioielliere Eric Tonin

Il gioielliere Eric Tonin

Aquilaes é stata fondata nel luglio del 2013, grazie all’idea di due professionisti dell’artigianato. Il primo Eric Tonin, gioielliere, segue le orme del padre lavorando presso il suo atelier e acquisendo vent’anni di esperienza nel campo della gioielleria.

Il secondo Sami De Hantsetters (nella foto di apertura), commerciante di pietre preziose, lavora per dieci anni presso l’azienda di famiglia, rivenditrice di pietre preziose, situata ad Anversa, in Belgio.

 

Gioiello su stampo in cera

Gioiello su stampo in cera

Entrambi capaci di dirigere l’intero processo di produzione dei gioielli, riscontavano, però, dei limiti nel tradizionale metodo di lavorazione artigianale. Infatti, per Eric, la fase di scultura del gioiello su stampo in cera costituiva una grande perdita di tempo e poca flessibilità nelle modifiche.

Per Sami, invece, il problema riguardava il costo smisurato del rendering fotografico e video dei gioielli. Parlando assieme delle loro complicazioni, riuscirono a trovare una soluzione unica: la tecnologia 3D.

In principio decisero di cooperare con un’azienda esterna, la quale offriva servizi di prototipazione 3D del gioiello. Purtroppo quest’ultima mancava di esperienza nella resa delle proporzioni ed equilibri dei gioielli sia durante la produzione sia nelle immagini fornite. Per questa ragione, Sami ed Eric, decisero di combinare le loro competenze artigianali con le innovazioni del 3D fondando così Aquilaes, l’unione tra il numerico e l’artigianato.

 L'evoluzione dell'artigianato

L’evoluzione dell’artigianato

La scelta del 3D fu dovuta al fatto che esso è, ancora tutt’oggi, un’evoluzione in pieno sviluppo che si sta imponendo, senza eccezione, in ogni settore lavorativo.

Per la gioielleria, la prototipazione e la stampa in 3D del gioiello, offrono tre vantaggi principali: innanzitutto semplificare il complesso (evitando, infatti, la scultura a mano dei dettagli su uno stampo in cera), in secondo luogo aumentare la flessibilità di fabbricazione (basta modificare il file 3D per realizzare modifiche o un nuovo modello di gioiello).

Un terzo vantaggio concerne il rendering 3D: si possono ricavare delle immagini 3D perfettamente realistiche (foto, video) dal file 3D sul computer.

Gioiello finito

Gioiello finito

In questo modo, i clienti possono validare il gioiello finito prima ancora che sia fabbricato, semplicemente visualizzandolo su schermo, evitando, così, spiacevoli incomprensioni dovute al passaggio orale delle comande tra  gioiellieri.

L’azienda ha ottenuto un sostegno iniziale da parte del “Réseau Entreprendre Côte D’Azur”, un’associazione di imprese della zona, ottenendo l’assistenza di un imprenditore confermato ed un  prestito d’onore al fine di promuovere la propria attività imprenditoriale. Attualmente Aquilaes è formata da sei persone: i due cofondatori, due designer e due persone che ricoprono le funzioni amministrativa e commerciale.

Al momento, la società opera nell’intero mercato francese, ma sta allargando la sua offerta anche all’estero. Per questa ragione, potete visualizzare il sito internet d’Aquilaes in tre lingue diverse: inglese, italiano e spagnolo. (qui di seguito il link al sito in italiano: www.aquilaes.it)

Citando le parole del ceo d’Aquilaes, Sami de Hantsetters: “La complessità e il costo delle tecnologie 3D rallentano i ritmi di adozione da parte dei gioiellieri (…). E’ la ragione per la quale Aquilaes propone di essere il «tutto in uno» del 3D per i gioiellieri: permettendo loro di beneficiare dei vantaggi della 3D semplicemente, rapidamente e ad un minor costo.  Aquilaes trae la sua forza da un matrimonio riuscito tra il savoir-faire artigianale e il 3D, offrendo servizi complementari gli uni agli altri. Tuttavia, l’occhio, la mano e il cuore dell’artigiano restano i componenti sovrani della qualità e dell’anima del vostro gioiello”.

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