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15 ottobre 2012 Comments (0) News

STABILITA’ – Riduzione Irpef e aumento Iva: Cgia, a regime la stangata costerà € 2,5 mld. Famiglie in ginocchio

L’effetto composto della riduzione dell’Irpef, dell’aumento dell’Iva, dell’introduzione della franchigia e del conseguente taglio delle deduzioni e detrazioni fiscali costera alle famiglie italiane 2,5 miliardi di euro. Lo ha stimato la Cgia di Mestre. “Una stangata – ha commentato il segretario Giuseppe Bortolussi – che rischia di mettere in ginocchio le famiglie italiane gia stressate da una crisi che dura ormai da 4 anni”.

Nel 2014, quando subiremo per tutti i 12 mesi dell’anno l’aumento di un punto delle aliquote Iva del 10 e del 21%, a fronte di una diminuzione del carico fiscale sui redditi pari a 5 miliardi di euro, le famiglie si troveranno un aumento dell’Iva di 6,5 miliardi di euro e un taglio delle agevolazioni fiscali pari a 1 miliardi di euro. Pertanto, nel “dare/avere” con il fisco, lo “sbilancio” sara di 2,5 miliardi di euro, pari ad un incremento medio annuo per famiglia di circa 100 euro. “Se teniamo conto che dall’inizio della crisi i senza lavoro sono aumentati di oltre 1 milione e 200 mila persone, i consumi reali delle famiglie sono scesi del 4,5%, i prezzi e le tariffe sono in costante crescita, con questa ulteriore stangata difficilmente il Paese reale riuscira a trovare le risorse per rilanciare la domanda interna e quindi l’economia del Paese. Una situazione – ha aggiunto Bortolussi – che rischia di avvitarsi e farci sprofondare in una depressione senza precedenti”.

Se, come dicevamo, la situazione precipitera nel 2014, nel 2013 il combinato disposto delle misure messe in campo dal Governo Monti dara un leggero vantaggio alle famiglie: il saldo sara negativo e pari a 800 milioni di euro. Questa situazione, ricordano dalla CGIA, si determinera grazie al fatto che l’aumento dell’ Iva partira dal 1° luglio 2013.

A regime, quali saranno le tipologie familiari piu penalizzate da questa manovra correttiva ? “Innanzitutto gli 8 milioni circa di incapienti – ha spiegato Bortolussi – che rientrando nella area di esenzione fiscale non godranno dei vantaggi economici legati della riduzione dell’Irpef e, in secondo luogo, i nuclei familiari con redditi superiori ai 50.000/60.000 euro”.

Stima effetti economici sulle famiglie della “Legge di Stabilita”

(valori in miliardi di euro)

Descrizione

2013

2014

Riduzione aliquote IRPEF

-5,0

-5,0

Franchigia deduzione/detrazioni IRPEF

+1,0

+1,0

Aumento IVA

+3,2

+6,5

Totale

-0,8

+2,5

Elaborazione: Ufficio Studi CGIA di Mestre su Fonti varie

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