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11 ottobre 2012 Comments (0) News

STABILITA’ – Pressione fiscale: partita di giro tra Iva e Irpef?

L’effetto del taglio di un punto percentuale sui primi due scaglioni dell’Irpef non potra non tener conto dell’effetto che produrra su consumi e tasche degli italiani l’aumento di un punto delle due aliquote Iva del 10 e del 21 %, in programma a partire da luglio 2013: con la riduzione delle due aliquote al 22 e al 26% il risparmio per il contribuente e di 200 euro annui che comunque difficilmente potranno bilanciarsi con l’aumento di un punto delle due aliquote Iva che produrranno comunque un aumento sui consumi. Una partita di giro che si completa con la rimodulazione delle detrazioni e delle deduzioni Irpef.

Una doppia stretta che riguarda le deduzioni dell’articolo 10 del Tuir come gli assegni al coniuge, le spese per adozioni internazionali, la perdita di avviamento, nonche le detrazioni d’imposta del 19% indicate nell’articolo 15 del testo unico. In quest’ultimo caso faranno eccezione le spese mediche.

Il meccanismo messo a punto per recuperare risorse da “girare” a copertura del taglio dell’Irpef prevede per le deduzioni l’introduzione di una franchigia di 250 euro per i redditi superiori a 15mila euro. In sostanza per un assegno al coniuge di 300 euro annui la deduzione si riduce a 50 euro. Per le detrazioni d’imposta al 19%, invece, viene introdotta una soglia complessiva di 3mila euro tra tutti gli sconti di cui puo beneficiare il contribuente (come, per esempio, interessi passivi per i mutui, spese veterinarie, quelle funebri). La riduzione della pressione fiscale rischia di restare una partita di giro.

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