PROFESSIONI-Associative: ddl al Senato. 3 emendamenti

PRODUTTIVITA’-Accordo: imprese unite, sindacati no

12 novembre 2012 Comments (0) Dalla home page

STABILITA’-Modifiche: Camera, alla prova dell’Aula.Fiducia?

Questa settimana alla Camera si svolgera l’appuntamento con il ddl Stabilita 2013, che approdera in aula probabilmete giovedi 15 novembre per concludersi al piu presto con – forse – l’ennesima fiducia. Intanto, la commissione Bilancio ha mettendo a punto un testo concordato dopo i vertici col Governo e tra i due relatori della legge di Stabilita alla Camera, Pier Paolo Baretta (Pd) e Renato Brunetta (Pdl)., con i nodi da sciogliere del cuneo fiscale, della spesa sociale e della destinazione complessiva del tesoretto dopo la riscrittura delle norme su Irpef e Iva. Senza scordare gli esodati, il cui nodo e stato sciolto grazie a una maggiore stretta sull’indice di rivalutazione di pensioni ricche.

L’emendamento dei relatori riporta il lungo elenco di categorie considerate nella platea degli esodati includendovi “i lavoratori licenziati, entro il 31 dicembre 2011, anche in conseguenza di fallimento o di altra procedura concorsuale nonche di cessazione dell’attivita dell’impresa, purche privi di occupazione, che maturino il diritto a pensione sulla base delle previgenti regole entro i successivi 24 mesi”.

Le risorse individuate, invece, poggiano su un meccanismo di autocopertura – cioe di utilizzo delle risorse gia stanziate – considerando di scontare dal computo degli esodati i periodi di “non lavoro” coperti finanziariamente grazie agli scivoli economici presi dal lavoratori come buonuscita dall’impiego. A settembre 2013 – come una sorta di clausola di salvaguardia – e prevista nell’emendamento la possibilita, se le risorse non saranno sufficienti, di rivedere in maniera restrittiva “l’indice di rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici di importo piu elevato”. Adesso, sul tavolo del confronto ci sarebbe un sub-emendamento del Governo che proporrebbe l’utilizzo della stretta sulle pensioni piu alte non piu come clausola di salvaguardia ma come copertura tout court da subito.

La commissione Bilancio della Camera ha poi votato un emendamento del Governo alla legge di Stabilita che ripristina l’attuale orario per i professori . Arriva cosi la soluzione ai tagli previsti al settore, che evita dunque di aumentare le ore di lavoro dei docenti. Il ministro Francesco Profumo ha detto che le risorse sono state recuperate da alcuni micro-capitoli come i distacchi dei docenti e da vecchi accantonamenti.

Un’altra proposta dei relatori riguarda il calo delle tasse con un aumento delle detrazioni per i carichi familiari. Il taglio scattera a partire dal 2013, con un anno di anticipo rispetto alle previsioni, utilizzando i fondi per la lotta all’evasione, taglio dell’Irap a partire dal 2014. I relatori stanno ragionando sulla soglia di reddito minima a partire dalla quale si accede alle detrazioni e in base a questa su come distribuire la cifra (circa 1 miliardo) a disposizione. Un’intesa di massima parla di un aumento per figlio di circa 150 euro. A questa cifra si potrebbe arrivare abbassando la soglia di reddito minima da 55mila a 35mila euro. Con il Documento di economia e finanza (Def) il prossimo anno si individuera il gettito della lotta all’evasione del 2012 che potra finanziare il fondo per la riduzione della pressione fiscale.

Accantonato il taglio dell’Irpef di un punto sui primi due scaglioni di aliquote, salta anche la stretta sulle agevolazioni fiscali: via il tetto di 3mila euro sulle detrazioni d’imposta. L’aumento dell’Iva di un punto da luglio 2013 dovrebbe, ma qui il condizionale e ancora d’obbligo, riguardare solo l’aliquota del 21% escludendo quindi medicine e beni di prima necessita, come il pane.

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