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20 maggio 2009 Comments (0) Dalla home page

SISMA – Imprese: obiettivo zona franca urbana

Aiuti fiscali e contributivi da una parte e incentivi finanziari dall’altra

Le imprese abruzzesi si aspettano ”soldi veri” per poter rilanciare un’economia messa in ginocchio. Dopo il terremoto del 6 aprile scorso, l”obiettivo principale resta il riconoscimento dello status di zona franca urbana. Un punto imprescindibile che il presidente della Confindustria abruzzese, Calogero Marrollo, ha chiesto con forza al premier Silvio Berlusconi. Nei giorni scorsi Marrollo ha inviato al presidente del Consiglio una lettera nella quale spiega che in cima alle richieste degli imprenditori c’e l’ottenimento, per i territori piu colpiti dal sisma, per un periodo quanto meno quinquennale, di un pacchetto straordinario di aiuti – una sorta di zona franca – che riconosca uno status di assoluto vantaggio in termini di riduzione ed esenzione fiscale e contributiva, da una parte, e di incentivi finanziari dall’altra, tali da incoraggiare veramente imprese e lavoratori ad investire capitali e risorse umane in questo comprensorio.
“Senza il riconoscimento di uno status tale da incoraggiare veramente imprese e lavoratori ad investire capitali e risorse umane – ha sottolineato Marrollo – e difficile immaginare un futuro per questo comprensorio”. Ma nell’Unione europea c’e scetticismo sul progetto di riconoscimento della zona franca urbana. Esclusa la possibilita di un reingresso tra le aree dell’ Obiettivo 1, quella della zona franca urbana resta l’unica strada percorribile per impostare un discorso credibile di rilancio economico dove la continuita del lavoro delle imprese, ma soprattutto l’attrazione di nuovi investimenti sono le basi per riallineare l’Abruzzo interno col resto delle Regioni del Centro Italia.

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