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16 luglio 2014 Comments (0) Approfondimenti

SICUREZZA IT-Aruba: un buon piano di Disaster Recovery

Le organizzazioni IT sempre piu spesso si trovano a dover affrontare i problemi legati alla necessita di proteggere le applicazioni critiche e l’infrastruttura tecnologica da diverse cause di downtime. Gli eventi disastrosi sono inevitabili e spesso imprevedibili per cui un’adeguata soluzione di Disaster Recovery rappresenta una forma di assicurazione per la protezione delle risorse IT, per i dati che custodisce e per i processi aziendali che supporta, proprio come una polizza assicurativa efficace.

In questo articolo, Marco Grassi, responsabile Data Center di Aruba spiega come il Disaster Recovery ideale debba garantire la massima protezione al minor costo e ridurre al minimo i problemi ed illustra l’approccio generale alla definizione di un adeguato sistema di DR per la clientela business enterprise, sulla base di piu scenari possibili.

Un’adeguata soluzione di DisasterRecovery rappresenta una forma di assicurazione perla protezione delle risorse IT, per i dati che custodisce e per i processi aziendali che supporta, propriocome una polizza assicurativa efficace: il Disaster Recovery ideale devegarantire la massima protezione al minor costo e ridurre al minimo i problemi.

Un’importante perdita di dati e un evento estremamente dannoso ed avolte puo rendere problematica la stessa sopravvivenza dell’azienda. Senza unadeguato sistema che metta al riparo da eventi imprevisti, leconseguenze possono essere estremamente spiacevoli. La soluzione deve essereadeguata ai rischi che l’azienda corre con il proprio modello di business e nelproprio contesto di mercato, senza appesantirsi eccessivamente di costi.

Il presente articolo illustra l’approccio generale alla definizione di unadeguato sistema di Disaster Recovery per la clientela business enterprise,sulla base di tre possibili scenari:

cliente che ha gia la sua infrastruttura e vuole un DR su un’infrastruttura fisica cliente che ha gia la sua infrastruttura fisica e vuole un DR sul Cloud cliente che non possiede alcuna infrastruttura e vuole un DR 100% Cloud based

Disporre dei migliori sistemi e processi di Disaster Recovery e indispensabile per chi fornisce il servizio erappresenta una garanzia per il cliente.

Nella realizzazione di un buon piano di DR occorre: definire i processi e le procedure di emergenzaper la dichiarazione del “Disastro” e l’attivazione del sito di DR; accertarsi che tutti i servizi ed i dati criticisiano ridondati sul sito di DR

In via generalenon e possibile definire una soluzione standard di DR applicabile a tutte lerealta di business. Ogni cliente va visto come un caso a se stante e nella definizionedi un piano di DR va tenuto conto delle sue specifiche esigenze. Bisogna considerareogni attivita come “soluzione a progetto”, da studiare insieme al cliente.

Fase di pre-analisi

Vengono identificati i possibili rischi e le probabilita relative. La scelta del sistemadi DR da implementare parte dall’obiettivo che si desidera raggiungere e cioe dallivello di servizio da assicurare. Questo viene determinato attraverso dueobiettivi di ripristino:

RTO (Recovery Time Objective): il tempo che intercorre tra un’interruzione e il ripristino delle operazioni. RPO (Recovery Point Objective): il momento in cui i dati ripristinati sono stati salvati e riflette la massima quantita di dati che verranno persi durante il processo di ripristino.

Definizione della soluzione di DR

1) Cliente che ha gia la sua infrastruttura fisica e vuole un DR su infrastruttura fisica

Viene attivata un’infrastruttura fisica presso il data centerprescelto, in grado di replicare ed erogare tutti o parte dei servizi delcliente. Si tratta di definire e configurare il giusto dimensionamento sullabase della infrastruttura esistente e secondo le priorita di ripristino dei servizi. Entrano in gioco elementi importanti quali lespecificita dei servizi del cliente.

2) Clienteche ha gia la sua infrastruttura fisica e vuole un DR sul Cloud

La scelta del sito di Disaster Recovery puo ricadere sull’attivazione di un’infrastruttura Cloud privata,quindi dedicata esclusivamente al cliente, o pubblica, dove le risorse sonogarantite ma condivise. In entrambe le soluzioni l’architettura IT in questionesara localizzata all’interno di uno dei data center prescelti dal cliente, conpossibilita di scegliere un data center italiano o una struttura situataall’estero.

3) Clienteche non possiede alcuna infrastruttura e vuole un DR 100% cloud based

E’ possibile definireuna infrastruttura virtuale per entrambi gli ambienti (primario-produzione esecondario-Disaster Recovery) utilizzando un network di datacenter. A seconda delle specificita del progetto potraessere conveniente realizzare un Cloud privato o pubblico.

Massima flessibilita sul Cloud pubblico che si traduce nella possibilita di modificareil dimensionamento dell’infrastruttura sulla base di esigenze anche momentanee.Si ha lo stesso livello di flessibilita sia per l’ambiente di produzione siaper quello di DR. Nel caso si scelga una piattaforma pubblica si otterrannograndi benefici in termini di contenimento dei costi e di scalabilita. Nel casosi tratti di un’infrastruttura privata il maggiore vantaggio sara relativo alleperformance garantite dall’ambiente dedicato.
Sia a livello applicativo che di storage e possibile automatizzare esemplificare il fail over delle macchine virtuali, accelerando il processo diDisaster Recovery.

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