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13 aprile 2017 Comments Off on Sicurezza e videosorveglianza in Italia: +34% di interesse online. Dati e classifiche idealo dei sistemi più cercati e delle località più attente al tema Commerciale

Sicurezza e videosorveglianza in Italia: +34% di interesse online. Dati e classifiche idealo dei sistemi più cercati e delle località più attente al tema

L’attenzione verso telecamere e sistemi di sorveglianza è aumentata di oltre un terzo nei primi mesi del 2017. Gli spioncini digitali sono i prodotti più cercati online, ma in classifica troviamo anche le telecamere finte. Lombardia, Lazio e Friuli-Venezia Giulia le regioni più attente alla sicurezza.

Tra le città, ai primi posti, Milano, Roma e Torino.

lacquisto-online-delle-telecamere-di-videosorveglianza-in-italiaCosa cercano gli italiani quando si tratta di mettere in sicurezza loro stessi e le proprie abitazioni? Per rispondere a questa domanda e capire quali città e quali regioni siano più sensibili alla tematica nel nostro paese, idealo – il portale di comparazione prezzi per gli acquisti digitali – ha scattato un’istantanea regione per regione e città per città, tra paure, abitudini e ricerca della sicurezza.

Il primo dato che emerge dall’analisi di idealo[1] è un aumento di circa il 34% dell’interesse nel primo trimestre del 2017 rispetto ai tre mesi precedenti. I prodotti più cercati, in tema di sicurezza e videosorveglianza, sono gli spioncini digitali, con una percentuale di attenzione piuttosto netta, pari al 65,9% delle intenzioni di acquisto. Si tratta di telecamere di sorveglianza che, camuffate da semplici spioncini, diventano praticamente invisibili dall’esterno. A seconda dei modelli, permettono anche di scattare fotografie o effettuare delle riprese video. La loro presenza nella prima posizione della classifica è probabilmente legata al fatto che si tratta di ottimi deterrenti, acquistabili con una spesa abbastanza contenuta e installabili senza particolari interventi.

Subito dopo gli spioncini troviamo le generiche telecamere di sorveglianza, con il 19%; entrando maggiormente nel dettaglio delle specifiche tecniche è possibile individuare le telecamere IP, con il 3,3%, quelle wifi/wireless, con il 3,2%, a infrarossi, con il 2,5%, o quelle mini, con il 2%). Si registra anche un’attenzione, ma solo nei primi mesi del 2017, per le telecamere dome di ultimissima generazione (con l’1,8%).

È interessante notare come nella classifica figurino anche le telecamere finte, in sesta posizione, con il 2,4%, a testimonianza del fatto che l’interesse degli italiani si volge anche verso soluzioni “furbe” e che possono funzionare da deterrente, anche solo “ideale”, verso i malintenzionati. I sistemi di sorveglianza veri e propri sono poco interessanti per gli utenti, probabilmente per l’incidenza del prezzo, la complessità dei sistemi e l’impegno che richiedono nell’installazione e nella messa in opera.

Analizzando la portata dei dati e la classifica delle tipologie di prodotto più ricercate, risulta evidente che la questione “sicurezza” è un problema che interessa un grandissimo numero di persone e che, anche per questo settore, il prezzo e la ricerca di praticità sono due fattori fondamentali per le scelte di acquisto.

Quali città e quali regioni sono più sensibili in Italia al problema della sicurezza? Le città dove si cercano di più queste soluzioni sono Milano, con il 29,8%, a seguire Roma (14,2%), Torino (5%), Napoli (3,5%) e

Bologna (2,5%)[2]. A livello regionale, invece, troviamo in testa la Lombardia, con il 17,3%, seguita dal Lazio (11,6%), dal Friuli-Venezia Giulia (8,3%), dal Piemonte (7,9%) e dalla Liguria (7,7%)[3].

Osservando la situazione con un punto di vista allargato, è possibile notare come l’interesse al tema da parte degli utenti sia decisamente concentrato nell’Italia del Nord Ovest, con valori che addirittura  doppiano quelli delle altre zone e con la seguente distribuzione per aree: il 41,5% per il Nord Ovest, il 16,6% per il Nord Est, il 22,6% per il Centro, il 10% per il Sud e solo il 9,3% per le Isole.

Molto spesso le denunce di furti e intrusioni sono indicative della percezione del fenomeno nelle singole località anche nei mesi successivi; lo confermano i dati dell’Istat per il 2015, dove risulta che i furti in Italia sono stati 234.726, poco meno di 85 mila nel solo Nord-Ovest. La Lombardia guadagna il primato, con un numero di denunce pari a circa 52.000 episodi, una cifra simile a quella relativa a tutto il Nord Est (52.135).

Queste differenze tra Nord e Sud rimandano anche a conclusioni più ampie: in una precedente ricerca il portale aveva rilevato un grande divario su dati come PIL e percentuali di acquisto online, trovando una ulteriore riprova delle tanto discusse differenze economiche e del problema del digital divide.

Un altro dettaglio interessante è relativo ai periodi dell’anno in cui questi sistemi vengono cercati di più online: i picchi registrati da idealo in Italia mostrano un maggior interesse prima o dopo le vacanze estive, evidenziando quindi una maggior preoccupazione per i periodi nei quali le abitazioni vengono lasciate vuote e senza un controllo diretto[4].

“Il problema della sicurezza nelle città e nelle case degli italiani è un tema profondamente sentito, soprattutto in questi ultimi anni. Sentirsi e far sentire la popolazione al sicuro è una questione importante e anche una priorità dello stato – ha dichiarato Antonio Pilello, responsabile della comunicazione di idealo per l’Italia – Basti pensare, ad esempio, al decreto attuativo di fine 2016, con il quale il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha definito le modalità per avere accesso al cosiddetto “bonus sorveglianza”, un credito d’imposta del 100% per chi nel 2016 ha speso per acquistare videocamere e sistemi, un progetto per il quale sono stati stanziati ben 15 milioni di euro. I dati geolocalizzati del nostro portale di comparazione prezzi per gli acquisti online confermano questo interesse più che concreto verso la categoria delle telecamere e più in generale dei sistemi di sorveglianza. Le tante possibilità offerte dal mondo dell’e-commerce consentono a tutti di trovare la soluzione più adatta alle proprie esigenze e alle proprie tasche, dal momento che il fattore prezzo, anche in questo campo, è risultato un elemento fondamentale per la scelta e l’acquisto.”

 

Qui il link al blog post sul magazine di idealo: https://www.idealo.it/magazine/2017/04/04/acquisto-online-delle-telecamere-di-videosorveglianza-in-italia

 

 

idealo

idealo è un comparatore prezzi con oltre 94,3 milioni di offerte di oltre 16.200 negozi online.

Nel corso dei suoi primi 15 anni di attività ha ricevuto eccellenti recensioni e ha vinto numerosi test condotti da enti autorevoli e indipendenti impegnati nella tutela dei consumatori.

Nel 2014 ha ottenuto dall’ente di certificazione tedesco TÜV Saarland il marchio di “comparatore certificato” per la qualità delle informazioni reperibili sul portale e le misure a protezione dei dati degli utenti.

idealo mette a disposizione dei propri utenti centinaia di test sui prodotti e opinioni di altri utenti, non limitandosi ad offrire un servizio di comparazione per individuare i prezzi più convenienti, ma ponendosi anche come una guida autorevole e imparziale allo shopping on-line con schede tecniche, filtri di ricerca avanzati e recensioni di esperti.

 

[1] Per capire qual è lo stato della sicurezza percepita nel nostro paese e cosa cercano gli italiani per proteggersi da furti e intrusioni, idealo ha analizzato i dati a sua disposizione valutando le intenzioni di acquisto registrate sul portale da parte di un campione rappresentativo di utenti. Il periodo preso in esame va da ottobre 2016 a marzo 2017.

[2] I dati relativi alle città sono in valore assoluto, con almeno l’1% dei clic sul portale italiano di idealo.

[3] Per far sì che il numero della popolazione per ciascuna regione non incidesse sulla qualità dei risultati, idealo ha normalizzato i dati a livello regionale parametrandoli sui 100.000 abitanti.

[4] idealo ha registrato dei picchi in Italia nelle giornate 29-31 maggio, 29-31 agosto e 29-31 gennaio. Sono stati registrati picchi simili anche per la Germania e la Francia; è interessante notare come ci siano pochi dati relativi alla Spagna, a testimonianza di uno scarso interesse degli abitanti alla protezione delle proprie abitazioni.

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