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18 febbraio 2015 Comments Off on SENATO-Decreto Ilva: fiducia su maxiemendamento News

SENATO-Decreto Ilva: fiducia su maxiemendamento

L’esecutivo ha posto la questione di fiducia al Senato sul Dl Ilva con un maxiemendamento che recepisce il testo liberato dalle commissioni Industria e Territorio del Senato. La Conferenza dei capigruppo ha fissato le dichiarazioni di voto sulla fiducia alle 11,30 di giovedì 19 febbraio , e intorno alle 13 è previsto l’avvio della prima chiama. L’esito del voto dovrebbe arrivare intorno alle 14.

Le modifiche riguardano diversi aspetti che vanno dallo sblocco di risorse per l’azienda di Taranto a interventi per venire incontro alle difficoltà dei fornitori-creditori (autotrasportatori e Pmi). Il provvedimento approda nell’Aula di Palazzo Madama e,

Poco prima del via libera da parte delle commissioni, all’ultimo momento, è stata cassata la norma che consentiva assunzione per l’Arpa nella Regione Puglia.

Tra le modifiche approvate, frutto di mediazione tra governo, Parlamento, istituzioni locali e parti sociali, c’è lo sblocco di 1,2 miliardi di euro sequestrati ai Riva. Disco verde anche alla norma che concede all’Ilva di “contrarre finanziamenti per un ammontare complessivo fino a 400 milioni di euro, assistiti dalla garanzia dello Stato” per un ammontare di “150 milioni” di euro e che sarà fornita dalla Cdp; oltre al via libera al passaggio di 156 milioni di euro da Fintecna alla gestione commissariale dell’azienda di Taranto.

Per quanto riguarda l’indotto, ci sono 35 milioni di euro del fondo di garanzia per l’accesso al credito che dovranno essere destinati alle Pmi fornitrici dell’Ilva e anche la prededucibilità sia per le piccole che per le medie imprese che vantino crediti per lavori svolti per il risanamento ambientale e per assicurare la continuità dell’attività degli impianti produttivi essenziali. Per le Pmi si prevedono poi misure necessarie al fine di sospendere il pagamento delle quota capitale delle rate di mutui e finanziamenti “per gli anni dal 2015 al 2017”.

Via libera anche allo stop alle cartelle esattoriali e ai versamenti di tributi erariali fino al “20 dicembre 2015” per aiutare gli autotrasportatori e le piccole imprese dell’indotto (escluse in questo caso le medie aziende) cui “vengono sospesi i termini dei versamenti dei tributi erariali” che scadono nel periodo tra marzo e “il 15 settembre” e vengono “sospese le procedure esecutive e cautelari” relative agli stessi tributi (escluse le ritenute in qualità di sostituto d’imposta che devono invece “continuare versare”).

 

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