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23 novembre 2018 Comments Off on SEMINARIO-Legalitax Studio Legale e Tributario: “La riforma del terzo settore tra proroghe e decreti” Commerciale

SEMINARIO-Legalitax Studio Legale e Tributario: “La riforma del terzo settore tra proroghe e decreti”

Come farsi trovare pronti all’entrata in vigore di una riforma tanto attesa

 Obiettivi e criteri alla base della riforma di un settore che, negli anni, ha assunto sempre più rilevanza come fattore di crescita e di sviluppo sociale ed economico. Opportunità e criticità per gli enti del terzo settore in relazione agli impatti civilistici e fiscali che deriveranno dell’entrata in vigore della nuova normativa: dai soggetti giuridici che sostituiranno le Onlus alla definizione delle loro attività; dal funzionamento e responsabilità degli organi sociali ai futuri obblighi contabili e criteri di redazione del bilancio. Questi i temi al centro del seminario “La riforma del terzo settore tra proroghe e decreti” organizzato da Legalitax Studio Legale e Tributario con la collaborazione di Banca Finnat, che si è tenuto ieri. 22 novembre 2018 a Roma a Palazzo Altieri.

Il dipartimento Non Profit di Legalitax Studio Legale e Tributario, specializzato da anni nell’assistenza legale e fiscale di enti del terzo settore ha infatti, sotto il coordinamento di Laura Bellicini,partner di Lagalitax Studio Legale e Tributario, voluto approfondire, in vista dell’entrata in vigore di una riforma attesa da tempo, le valutazioni che tutti gli enti saranno necessariamente chiamati a fare per identificare il corretto inquadramento civilistico e fiscale tra ETS, enti non lucrativi e impresa sociale e le conseguenze cui andranno incontro in relazione alla scelta effettuata.

Questo il commento di Claudio Durigon, Sottosegretario alla Direzione generale del terzo settore e della responsabilità sociale delle imprese – Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali: “Le azioni del Governo non saranno solo incentrate sulla necessità di continuare un percorso già tracciato. Il compito non è di banale ratifica ma è più complesso ed impegnativo di quanto appaia perché si dovranno rendere effettivi i processi innovativi innestati con la riforma. Il Codice del Terzo settore ha impattato più di 300 mila enti ed associazioni chiamate a intraprendere un percorso di cambiamento che coinvolge sia aspetti di natura civilistica che tributaria. Molti cambiamenti saranno operativi solo quando sarà completo l’iter di costruzione e di impianto del Registro nazionale del Terzo settore. Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, previa intesa in sede di conferenza Stato-Regioni, dovrà definire la procedura per l’iscrizione nel registro dei nuovi enti e le modalità con cui gli enti già iscritti nei registri territoriali dovranno “trasmigrare” nel Registro Unico Nazionale. Quindi ci sarà un unico riferimento a cui guarderemo per avere indicazioni sulla trasparenza dei bilanci e sulle attività che svolgeranno gli enti che scelgono di essere ETS. I vantaggi saranno numerosi, cito ad esempio la deducibilità/detraibilità delle erogazioni liberali effettuate a favore degli ETS; il social bonus; le esenzioni e agevolazioni riconosciute ai fini dei tributi locali e delle imposte indirette, il regime di esenzione IRES dei redditi immobiliari riconosciuto alle ODV e alle APS”.

L’incontro, aperto da Alberto De Nigro, partner di Lagalitax Studio Legale e Tributario, è stato moderato da Roberto Cociancich, partner di CREA avvocati Associati, che ha introdotto i partecipanti nel vivo della discussione.

Cristina De Luca, Vice Presidente della Fondazione Italia Sociale ha rappresentato una disamina degli obiettivi e dei criteri alla base della riforma; Francesco Florian, docente Università Cattolica ed esperto Enti non profit, ha evidenziato le caratteristiche e le criticità legate alla definizione degli ETS, individuando il quadro di riferimento di questa nuova realtà, che va anche a sostituire la figura delle onlus.

Giovanna Cosenz, senior manager Legalitax, ha analizzato le caratteristiche degli enti del Terzo settore “tipici”, destinatari della specifica disciplina, rispetto agli enti del Terzo settore “atipici” iscritti nel registro unico nazionale del Terzo settore e disciplinati dalle norme generali del CTS e dalle disposizioni del CC in quanto compatibili. Marco Moretti,(foto) partner di Legalitax, ha completato il quadro giuridico attraverso l’esame della effettiva portata delle nuove norme in tema di responsabilità e funzionamento degli organi sociali degli ETS: quanto esse potranno effettivamente rappresentare uno dei driver per la scelta se divenire o meno ETS e quanto invece si tratta di codificazione espressa di principi in realtà già applicabili. Claudia Spampinato, senior manager Legalitax, ha illustrato le principali novità e l’impatto delle stesse sotto il profilo fiscale, in tema di obblighi contabili, di redazione del bilancio – composto da Stato Patrimoniale, Rendiconto Gestionale e Relazione di Missione, che deve illustrare l’andamento economico le modalità di perseguimento delle finalità statutarie nonché documentare il carattere secondario delle attività diverse – di bilancio sociale, e di pubblicità.

Il quadro della riforma è stato completato da Laura Bellicini, partner Legalitax Studio Legale e Tributario, che ne ha riassunto gli effetti sull’inquadramento giuridico e fiscale dei vari enti, in ragione della nuova definizione di attività generali e diverse rispetto alle precedenti attività istituzionali e connesse. “L’obiettivo di questo incontro, ha commentato Laura Bellicini – è stato principalmente capire meglio quali modifiche strutturali vanno valutate fin da ora, in attesa dei decreti, in modo tale da farsi trovare pronti nel momento in cui la riforma entrerà in vigore. Il cambiamento rappresenta sempre una novità e dobbiamo essere in grado di cogliere tutte le opportunità che emergeranno, utilizzando i nuovi strumenti che ci verranno messi a disposizione”.

Legalitax Studio Legale e Tributario, con uffici a Roma, Milano, Padova e Verona, è uno studio integrato di avvocati e dottori commercialisti fondato nel 2013, attivo in Italia e all’estero e che fa parte del network TELFA.

Lo Studio attualmente conta circa 100 professionisti che operano in 9 dipartimenti assistendo i clienti in tutte le aree del diritto d’impresa.

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