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11 aprile 2012 Comments (0) Commerciale

SALUTE-Problemi d’equilibrio? Diagnosi con lo smartphone

Puo essere usata come un’ombra elettronica che segue e registra dati su come ci muoviamo: oltre che per telefonare, “messaggiare” e scattare foto, lo smartphone puo trasformarsi in un sofisticato strumento capace di captare e decodificare il piu impercettibile movimento o tremore del nostro corpo, fino a riconoscere i primi segnali di Parkinson e a misurare il rischio di cadute.

Il tutto grazie a una nuova applicazione messa a punto da un gruppo di giovani ricercatori dell’Universita di Bologna. Gli studiosi hanno condotto un esperimento per mettere a confronto uno smartphonecon un costoso apparecchio medico, oggi appannaggio di pochi centri specializzati, nella valutazione della qualita dell’equilibrio e nel predire il rischio di cadute: e i risultati della ricerca, pubblicati su Gait & Posture, hanno promosso a pieni voti il telefonino.

Gli smartphone, spiegano i ricercatori, sono dotati di accelerometri egiroscopi, due sensori in grado di misurare movimenti rettilinei e di rotazione: servono, ad esempio, a raddrizzare l’immagine sullo schermo quando ruotiamo il telefonino e a controllare i giochi. Ma sono gli stessi sensori impiegati in alcuni dei piu diffusi test diagnostici sull’abilita a cammminare e stare in piedi degli anziani . “Le misurazioni dei due apparecchi sono risultate praticamente sovrapponibili, e le discrepanze su molti dati trascurabili. L’accelerometro dello smartphone, insomma, fa un lavoro egregio e a nostro giudizio puo essere davvero usato in questo tipo di test – spiega Lorenzo Chiari, professore di bioingegneria elettronica ed informatica e attualmente alla guida di due progetti di ricerca europei -. L’impiego potrebbe inoltre essere esteso anche ad altri tipi di esame. Proprio in questi giorni stiamo discutendo con fisioterapisti interessati a monitorare l’effetto dei loro trattamenti. Allo stesso modo si potrebbe valutare intensivamente e ovunque l’efficacia di terapie chirurgiche o farmacologiche volte a migliorare la mobilita”.

L’applicazione sviluppata, assicurano gli inventori, “non e piu complessa di quella per impostare il risparmio energetico della batteria. Selezioni le misure che vuoi effettuare, e premi ‘start’. Il telefonino fa tutto da solo. Con un bip, ti dice di partire, mentre un altro bip, a fine test, ti segnala che ha finito di registrare. Gli si puo anche dire di trasmettere automaticamente tutti i dati ad un computer li vicino oppure, attraverso la rete mobile, in un qualunque laboratorio”.

Quest’estate, nell’ambito del progetto europeo Farseeing, partira una sperimentazione su ampia scala con il coinvolgimento di centinaia di anziani. “L’obiettivo che ci ha mossi – conclude Chiari – era quello di sviluppare nuove tecnologie low-cost da poter impiegare in modo semplice e capillare per identificare e, se possibile, contenere i problemi di equilibrio e mobilita comuni negli anziani. Ci siamo messi al lavoro e, a un certo punto, ci siamo resi conto che la soluzione ce l’avevamo letteralmente in tasca”. (Fonte: Sole 24 Ore)

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