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16 febbraio 2016 Comments Off on SALONE D’IMPRESA-Rimettere le scarpe ai sogni: 18 ° appuntamento. Tema “Le Persone e i Progetti.” Approfondimenti

SALONE D’IMPRESA-Rimettere le scarpe ai sogni: 18 ° appuntamento. Tema “Le Persone e i Progetti.”

Presso L’Inglesina Baby SpA di Altavilla Vicentina gli imprenditori hanno affrontato il tema della crescita delle persone e dei progetti nell’epoca della digitalizzazione (sintesi degli interventi).

18 ° appuntamento per il ciclo di incontri di Salone di Impresa dedicato al Rimettere le scarpe ai sogni e alla capacità degli imprenditori di intuire nuove vie e nuovi modelli di crescita prosegue presso L’Inglesina Baby.

Sono 17 ormai le aziende visitate, 133 i relatori che si sono succeduti negli anni portando le loro esperienze e di idee, 2200 i professionisti e gli imprenditori che hanno partecipato. Un percorso importante lungo il quale sono stati affrontati i temi primari delle aziende, della crisi e soprattutto della crescita durante la crisi.

Il tema in discussione è oggi uno di quelli che può fare la differenza nell’andamento delle aziende “Le Persone e i Progetti.” La loro armonizzazione nei processi di cambiamento organizzativo legato anche alla digitalizzazione dei flussi aziendali e logistici. Un aspetto estremamente delicato in quanto tocca alcune delle primarie risorse di ogni azienda e che può portare grandi vantaggi alle imprese.

A ragionare in questo viaggio assieme agli imprenditori sono i relatori che gestiscono imprese di ogni dimensione, manager di aziende di ogni dimensione che hanno saputo innovarsi e crescere in situazioni di grandi difficoltà di mercato.
Conduce e modera il convegno il presidente del Salone d’Impresa Ferdinando Azzariti  che affronta un percorso che guarda al futuro per le aziende: “In questo lungo viaggio abbiamo visto aziende che crescono, soprattutto perchè adottano una strategia combinata e frutto di un mix vincente:

  1. Imprenditorialità: l’imprenditore è il cuore della sua impresa e della crescita
  2. Investimenti: le imprese tornano ad investire: sui prodotti, sulla Comunicazione, sulle persone
  3. Internazionalizzazione: il mondo è ormai il mercato!
  4. Integrazione: non più da soli, ma con formule organizzative innovative
  5. Innovazione: non solo di prodotto o di servizio, ma soprattutto di governance.

Gli esempi dell’incontro sono – da questo punto di vista – paradigmatici: Cisco, SAIV, Inglesina Baby, Better Silver, RCH Group, Somec possono essere declinati e riletti – come esempi vincenti – proprio per queste “5 I” di assoluto valore!”
CiSCO e SAIV SpA. Aziende che operano nel settore digitale e affiancano lo sviluppo delle imprese ne condividono problematiche quotidiane. Hanno portato esempi di strumenti digitali e dati, ma SAIV SpA attraverso la voce della responsabile HR Michela Giampietro e del responsabile del Sales & marketing director Lorenzo Zanfardin hanno portato esempi pratici su come hanno agito all’interno della loro stessa azienda. “Persone, comportamenti e strumenti – sono gli aspetti che noi abbiamo preso in esame per concretizzare la Digital Transformation aziendale. L’obiettivo è di efficientare i processi, ridurre i costi e migliorare l’attività e la qualità della vita dei dipendenti che è un aspetto primario.”
Per Marco Bacci Account Manager di Cisco SPA “Amazon ha rivoluzionato la vendita al dettaglio. Netflix ha trasformato la televisione. Airbnb ha cambiato l’ospitalità. Il modello è noto: una piattaforma digitale sfida l’approccio tradizionale di affrontare scalabilità e complessità. E vince sebbene non esista il codice sorgente magico che i CIO possano utilizzare per la digitalizzazione dell’azienda, esistono però alcune qualità comuni a tutti gli innovatori di successo.”

Di crescita attraverso l’internazionalizzazione di quella che prima era una piccola azienda del trevigiano ovvero la Somec è stato il suo presidente Oscar Marchetto “La svolta è stata impressa alla fine del 2013 attraverso l’abbandono del settore edile per concentrarsi totalmente nelle commesse delle navi da crociera. Nel tempo sono state acquisito e costituito nuove aziende per fornire nuovi servizi e specializzazioni in USA, Caraibi e recentemente una nuova società in UK dedicata alla gestione delle manutenzioni e ristrutturazioni delle navi per il mercato europeo; per incrementare il fatturato del 2016 e negli anni a seguire è prevista l’acquisizione di nuove aziende. Cambiare strategia e seguire il cliente più da vicino è stato premiante e ha consentito il potenziamento dei rapporti con i player mondiali e con l’acquisizione di nuove importanti commesse.”

Un ulteriore esempio delle cinque “I” per la crescita prospettate da Azzariti  c’è la Better Silver SpA, azienda manifatturiera,il cui amministratore delegato Paolo Bettinardi :investimenti non solo in macchinari ed aspetti produttivi, ma anche in comunicazione, marketing (con il lancio di nuovi marchi tra cui Roma 1947 e il loro lancio nel mondo digital con l’implementazione di siti e-commerce dedicato alle aziende e al consumatore. Secondo Bettinardi “Oggi le aziende che lavorano nel mercato internazionale non possono continuare a concentrarsi solo ed esclusivamente su aspetti squisitamente produttivi, anche se la manifattura è il core business dell’azienda stessa. Devo considerare anche la comunicazione e farlo nel mondo digitale”.

Uno che questi concetti li ha capito benissimo è Stefano de Pra amministratore di RCH GROUP SpA che punta sull’internazionalizzazione per produrre ma non basta, infatti, ha fatto del concetto di innovazione continua una linea guida aziendale e che sottolinea che “Per crescere serve innovare, per innovare servono investimenti in nuovi prodotti che rispondano a nuove esigenze di mercato con l’obiettivo arrivare sempre per primi e di Nuovi sistemi di comunicazione, diversamente il prodotto rimane ai “blocchi di partenza””

Tra le esperienze portate ovviamente anche quello del padrone di casa Luca Tomasi amministratore delegato de “L’inglesina Baby SpA” che racconta del mix attuato come strategia di crescita: “L’ascolto e la mappatura delle esigenze in primis che porta ad adattare il prodotto alle diverse culture e necessità climatiche.  Eccellenza nella qualità del prodotto e ancora massima attenzione alla gestione e alla comunicazione del brand affiancando i distributori nelle politiche commerciali e di marketing sono chiavi importantissime, così come una comunicazione coerente in tutti gli aspetti e media in particolare per i Paesi più distanti. Arrivare al punto vendita finale dove il cliente compra è fondamentale. Importante anche la valutazione dei processi che – secondo Tomasi – richiedono maggiore standardizzazione e rigidità tedesca a differenza della creatività. Andare in giro per il mondo richiede metodo, pianificazione, regole. Talvolta sprechiamo risorse ed energie per inventare iniziative che magari portano qualcosa di buono, ma insufficienti se non si fa tesoro di ogni esperienza.”

 

 

 

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