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21 maggio 2012 Comments (0) News

ROMA CAPITALE – Secondo decreto: pubblicato in Gu del 18 maggio

E stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 115 del 18 maggio il secondo decreto sull’ordinamento di Roma Capitale: si tratta delD.Lgs. 18 aprile 2012, n. 61.

Il provvedimento, approvato in via definitiva dal Consiglio dei ministri lo scorso 6 aprile, prevede che a Roma Capitale:
a) sono conferite le funzioni e i compiti amministrativi alla valorizzazio-nedei beni culturali, ambientali e fluviali ai sensi dell’art. 6, co. 1, D.Lgs. 42/2004;
b) sono attribuite le funzioni e i compiti concernenti il coordinamento dei tempi di svolgimento delle manifestazioni fieristiche di rilevanzanazionale ed internazionale promosse sul proprio territorio;
c) sono assegnate le funzioni ed i compiti amministrativi riguardanti, l’istituzione e gestione di uffici di rappresentanza, di informazione e dipromozione all’estero di Roma Capitale, prevedendo l’obbligo che le stesse siano svolte nei limiti delle risorse finanziarie, umane e strumentali esistenti;
d) sono attribuite funzioni e compiti in materia di protezione civile nel proprio territorio.

Inoltre, il decreto prevede che la citta di Roma, possa quantificare i costi connessi al ruolo e alle funzioni di Capitale della Repubblica, detraendoli dal patto di stabilita. Tre, in particolare, sono le deroghe al patto di stabilita previste al fine di liberare nuove risorse da destinare agli investimenti: sui finanziamenti, sui costi legati allo status di capitale, sulle maggiori risorse per le funzioni trasferite. La quantificazione dei costi e rimessa ad un apposito organismo denominato «Commissione tecnica paritetica per l’attuazione del federalismo fiscale», che si avvarra della collaborazione dell’Istat e dell’Ifel (Istituto per la Finanza e l’Economia Locale).

Altro importante elemento contenuto nel decreto, e prevista la possibilita di realizzare interventi infrastrutturali con una sorta di procedura abbreviata, rivolgendosi cioe direttamente al Cipe (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) e finanziando gli stessi interventi con gli introiti della fiscalita autonoma: addizionale sui diritti aeroportuali e contributo di soggiorno.

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