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8 febbraio 2015 Comments Off on RIPRESA-Expo delle Idee: cibo sarà diritto costituzionale? Approfondimenti

RIPRESA-Expo delle Idee: cibo sarà diritto costituzionale?

Il 2015 per l’Italia sarà un anno felix. Lo ha detto  il presidente del Consiglio Matteo Renzi, nel suo intervento conclusivo all’Expo delle idee a Milano,  manifestazione organizzata nell’Hangar Bicocca a Milano in vista della presentazione, il 28 aprile, della prima versione della Carta di Milano sugli impegni assunti da Expo 2015 per un’alimentazione più sostenibile.

Il premier Renzi

Il premier Renzi

Sarà il lascito immateriale di Expo Milano 2015, l’atto d’impegno che l’Italia proporrà al mondo e che potrà essere sottoscritta da cittadini, istituzioni, imprese e associazioni.  “Un anno fa la parola da associare a Expo, in modo ingiustificato – ha ricordato Renzi – era scandalo. Nell’opinione pubblica se uno diceva Expo la risposta era scandalo. Sono quindi grato a chi in questo periodo è riuscito a trasformare questo evento in una opportunità. Ma non basta, non ci accontentiamo di aver cancellato la parola scandalo: se noi siamo bravi nei prossimi 83 più 184 giorni che ci aspettano trasformiamo la parola chiave di Expo in identità”. Infatti, “con Expo vedremo quello che sarà l’Italia nei prossimi anni”.

Renzi interviene a Milano a "Le idee di Expo 2015”.

Renzi interviene a Milano a “Le idee di Expo 2015”.

Ricco il programma di lavori della giornata, che ha visto riuniti attorno a 42 tavoli tematici personalità del mondo imprenditoriale, politico e finanziario. Presenti per il governo, oltre a Renzi, sette ministri: Giannini, Orlando, Franceschini, Galletti, Lupi, Guidi e Martina secondo cui  “nel 2015, l’anno di Expo, l’Italia potrebbe inserire il diritto al cibo nella costituzione” rilevando come “in Europa non ci siano Stati con una costituzione che assume il diritto al cibo come diritto fondamentale. Sarebbe invece importante farlo”. E, in un video messaggio Papa Francesco ha sottolineato la necessità di “risolvere le cause strutturali della povertà”, con l’appello “no, a un’economia dell’esclusione e della iniquità”.

“Non siamo un Paese rannicchiato nella paura. Expo – ha evidenziato Renzi — può essere una grande occasione per l’identità di questo Paese, a condizione, però, che ciascuno ci metta del proprio” perché “Expo – ha detto ancora – è un’occasione per combattere le ingiustizie. Se la politica rinuncia a combattere l’ingiustizia è mera amministrazione e quotidianità”.

Un momento del discorso di Matteo Renzi

Un momento del discorso di Matteo Renzi

“Ci sono tutte le condizioni all’esterno del nostro Paese per tornare a correre – ha sottolineato il premier – dall’Europa qualcosa si muove, come ad esempio le misure prese dalla Bce e le conseguenze di questo sforzo pressante si vedono, il rapporto euro-dollaro è tornato nei canoni di una normalità che aiuta il nostro Paese e se a questo si somma la crisi del petrolio, le condizioni ci lasciano un anno di opportunità e l’Italia se fa l’Italia non ce n’è per nessuno”. Renzi ha anche dato una risposta secca e chiara all’indirizzo di chi minaccia sciopero il primo maggio, data in cui è in calendario il concerto dell’orchestra del Teatro alla Scala. Il premier fa notare che quello della Scala è “un nome che nella sua sola evocazione suscita emozioni e brividi da parte di milioni di spettatori nel mondo”.

L'interno dell'Hangar Bicocca a Milano durante la manifestazione

L’interno dell’Hangar Bicocca a Milano durante la manifestazione

Expo aprirà proprio con un’opera italiana, la Turandot, alla presenza del presidente della Repubblica, ha ricordato, assicurando in particolare che “se c’è una qualche minoranza che pensa di poter bloccare non in nome del sacrosanto diritto di sciopero, ma per l’inaccettabile diritto di boicottaggio quell’evento, sappia che siamo pronti a tutto, anche a misure normative per far sì che il primo maggio non iniziamo con una figuraccia internazionale che sarebbe incomprensibile per chiunque”. E, citando proprio la Turandot, ha aggiunto: “Siamo a un passo a che l’Italia ricominci a crescere. Ora si tratta di rimettersi in cammino, ma per farlo ‘nessun dorma’ perché quella di Expo è un’opportunità che non riguarda solo gli amministratori, ma tutti noi”.

Ecco un breve riassunto degli interventi tratto da Il Sole 24 Ore

Expo: Cantone, creato sistema di controllo che si potrà esportare
Questa dell’Expo è una grande esperienza e la più grande soddisfazione per l’Autorità nazionale anticorruzione è stata quando l’Ocse ha detto che il sistema di controllo che è stato creato si potrà esportare. Così il presidente dell’Anac, Raffaele Cantone, intervenendo all’Expo delle idee. “Noi – ha sottolineato ancora  – abbiamo svolto un ruolo utile, nel guardare con velocità centinaia di carte, nell’ottica della collaborazione e non per puntare il dito”.

Orlando: 100 detenuti lavoreranno per l’evento
Un centinaio di detenuti delle carceri milanesi verranno coinvolti in Expo, affidandogli attività di facchinaggio o di accoglienza dei visitatori. È uno dei progetti presentati dal ministro della Giustizia Andrea Orlando. In particolare, lavoreranno sull’area di Expo 2015, nei sei mesi dell’evento, 35 detenuti del carcere di Opera, 35 del carcere di Bollate, 10 del penitenziario di Monza e altre 20 persone attualmente affidate agli Uffici di esecuzione penale esterna. Nel progetto Le carceri milanesi per l’Expo rientra anche una “libera scuola di cucina” nel carcere di San Vittore.

Franceschini: 2,2 milioni accessi al sito verybello
Dopo le polemiche innescate dalla presentazione del sito `verybello´, voluto dal ministero per i beni culturali per pubblicizzare gli oltre mille eventi che animeranno l’Italia durante il periodo dell’Expo, il ministro Franceschini si è preso una rivincita. “In due settimane, da quando è stato lanciato, il sito ha avuto 2 milioni e 200 mila accessi”, ha detto intervenendo a Expo delle Idee, a Milano.

Sala: tempi? Su retta via, con neve perso qualche ora
Per il completamento dei lavori in vista dell’avvio di Expo il 1° maggio “siamo sulla retta via”, ha affermato invece il commissario unico di Expo Giuseppe Sala, per il quale maltempo di questi giorni non ha avuto impatti significativi.

Cinquecento esperti e 42 tavoli di lavoro
A partecipare, fra gli altri, al tavolo sulle Agromafie Giancarlo Caselli, a quello sulla cultura Alexander Pereira, sulla legalità Milena Gabanelli e il procuratore generale di Milano Edmondo Bruti Liberati. Il questore Luigi Savina, la show girl Elisa Isoardi, lo chef Massimo Bottura, il patron di Eataly Oscar Farinetti ma anche Pupi Avati, ex di Expo come Paolo Glisenti e gli attuali responsabili dal commissario Giuseppe Sala alla presidente Diana Bracco. Nutrita la presenza del Governo: oltre a Renzi, il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini, della Giustizia Andrea Orlando, dei Beni e delle Attività Culturali Dario Franceschini, dell’Ambiente Gianluca Galletti, dei Trasporti Maurizio Lupi, delle Politiche agricole Maurizio Martina, dello Sviluppo economico Federica Guidi. Nel parterre anche il commissario unico di Expo Fabrizio Sala, il commissario del Padiglione Italia Diana Bracco, il presidente di Anci, Piero Fassino, il presidente della Fondazione Cariplo Giuseppe Guzzetti, il country manager Italia di Enel Carlo Tamburi, l’ad di Ferrovie dello Stato Michele Mario Lula.

 (Foto di apertura. da sinistra, il premier Matteo Renzi, il ministro delle Politiche agricole, alimentari e Forestali Maurizio Martina, il ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi, ministro per le Riforme costituzionali e per i Rapporti con il Parlamento Maria Elena Boschi, ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca Stefania Giannini, ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Gian Luca Galletti e il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Giuliano Poletti)

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