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31 luglio 2014 Comments (0) News

RIFORMA CDC – Al via l’iter per i primi accorpamenti tra Camere: in Veneto deliberata la fusione tra Venezia e Rovigo

Si chiamera “Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura Venezia Rovigo Delta-Lagunare” e sara la piu estesa per territorio e numero di imprese del Veneto. E’ la prima Camera di commercio frutto dell’autoriforma del Sistema camerale italiano – avviata non piu tardi di una settimana fa con la decisione presa in seno agli organi di Unioncamere, ma in gestazione da oltre due anni – e che prevede, tra l’altro, la riorganizzazione sul territorio delle sedi camerali che passeranno, a regime, dalle attuali 105 a circa 50-60. Le delibere di accorpamento, votate ieri, mercoledi 30 luglio, dai Consigli dei due enti camerali su proposta delle rispettive Giunte, erano il passaggio indispensabile per avviare l’iter amministrativo presso il Ministero per lo Sviluppo Economico cui spettera, dopo l’acquisizione del necessario parere della Conferenza Stato-Regioni, dare formalmente vita alla nuova Camera.

“Il percorso di autoriforma del sistema camerale e avviato e sta dando i primi frutti concreti – ha commentato il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello – Le delibere di Venezia e Rovigo sono il segno della grande concretezza ed efficacia con cui le Camere di commercio si stanno misurando con le sfide del cambiamento che attraversano il Paese. La rapidita con cui tutti i sistemi camerali locali si sono avviati sulla stessa strada, testimoniano il senso di responsabilita che il mondo dell’imprenditoria sa interpretare nei momenti piu difficili. Il nostra auspicio ora e che Governo e Parlamento sappiano sostenerci in questo profondo rinnovamento, perche le Camere di commercio continuino ad assicurare il loro sostegno alla crescita dei territori e del Paese”.

Sempre ieri, passi avanti sulla via dell’auto-riforma delle Camere sono stati compiuti anche in Calabria e Sicilia. A Catanzaro, i vertici delle Camere di commercio della Calabria hanno sottoscritto un accordo che punta alla riorganizzazione degli enti sul territorio per portarli dagli attuali 5 a 3, mentre a Palermo, la giunta dell’Unione regionale delle Camere di commercio siciliane ha sottoscritto un atto di indirizzo che ha per obiettivo la riduzione degli enti camerali isolani dagli attuali 9 a 3.

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