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30 giugno 2011 Comments (0) News

RIFIUTI – Napoli: Confapi Campania, servono spiegazioni chiare sull’impianto di Acerra

Il non individuare altre forme di smaltimento attraverso l’utilizzo di nuove e piu coerenti tecnologie a tutela dell’ambiente va esclusivamente a salvaguardare gli interessi economici scaturenti dal contratto di concessione del termovalorizzatore di Acerra. Lo ha affermato Emilio Alfano, presidente Confapi Campania. Infatti, l’emergenza rifiuti tocca la societa civile e inevitabilmente ne paga un caro prezzo l’economia: la Confederazione delle piccole e medie imprese della Campania chiede a gran voce spiegazioni chiare sull’impianto di Acerra, per poter giungere a una soluzione definitiva.

“Una storia ultra-contestata, quella del termovalorizzatore, fin dagli albori – ha commentato Alfano – e occorre tenere alta la soglia di vigilanza e pretendere chiarimenti e verifiche costanti sul continuo e corretto funzionamento della struttura”. In accordo con quanto dichiarato dal governatore Stefano Caldoro, per il numero uno di Confapi Campania sono i sindaci a dover essere responsabilizzati e bisogna evitare di ripararsi dietro l’alibi della mancata raccolta differenziata. “Il problema e di dimensioni talmente gravi da non poter essere addebitato al solo attuale governatore, c’e una responsabilita pregressa – ha continuato il presidente Confapi Campania – Le discariche devono essere aperte solo per il periodo di realizzazione di un nuovo impianto di smaltimento ed e opportuno che la citta di Napoli abbia il proprio impianto. Il non individuare altre forme di smaltimento attraverso l’utilizzo di nuove e piu coerenti tecnologie a tutela dell’ambiente va esclusivamente a salvaguardare gli interessi economici scaturenti dal contratto di concessione del termovalorizzatore di Acerra. Riteniamo, invece, che abbiano piu valore la salute dei cittadini e l’economia messa in ginocchio dal problema rifiuti. Il solito alibi della mancanza di una effettiva raccolta differenziata e servito a non avviare sistemi alternativi”.

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