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4 febbraio 2014 Comments (0) Dalla home page

RIFIUTI-Accordo Anci Conai: un appello Acv e Ator

Il sistema che ha regolamentato ad oggi i rapporti tra i Comuni Italiani e i consorzi di filiera nella raccolta differenziata degli imballaggi, attraverso l’Accordo Quadro tra Anci e Conai, non regge piu e deve essere radicalmente rivisto.Lo si legge nel comunicato stampa congiunto che l’ACV, Associazione Comuni Virtuosi e ATOR, Associazione d’ambito torinese per il governo dei rifiuti. Si tratta di un’appello rivolto all’Anci e al suo presidente Piero Fassino -per voce dei rispettivi presidenti Gianluca Fioretti e Paolo Foietta- affinche venga chiarito in quale misura l’associazione che rappresenta i Comuni e disposta a difendere le loro legittime richieste. Infatti, non bastano piccoli aggiustamenti, serve un cambiamento radicale, oppure non sara possibile per i Comuni sostenere oltre i costi effettivi della raccolta differenziata degli imballaggi, ridurre i costi del servizio ai cittadini e rendere possibile il recupero effettivo di materia raggiungendo gli obiettivi di effettivo riciclo che ci chiede l’Europa.

Lo dimostrano i dati contenuti nel Dossier curato da Esper e diffuso l’anno scorso dall’Associazione Comuni Virtuosi ed il Rapporto dall’ATOR Torinese, che hanno messo in evidenza l’insostenibilita economica e ambientale dell’accordo in scadenza, che sottrae risorse economiche ai comuni, e condiziona fortemente la possibilita degli stessi di raggiungere gli obiettivi di recupero di materia previsti dall’Europa e dalla Normativa Italiana.

Le notizie che arrivano dal tavolo della trattativa per il nuovo Accordo quadro Anci-Conai non sono rassicuranti; si leggono comunicati stampa e dichiarazioni di Corepla e di rappresentanti dell’Anci sostanzialmente coincidenti nelle strategie e nella sostanza, che confermerebbero il vecchio modello che consideriamo iniquo ed inefficace.

Per questo serve da parte di Anci un cambio di passo e l’espressione di posizioni chiare e trasparenti: le esigenze reali dei Comuni devono essere portate e sostenute al tavolo di trattativa e il Conai non puo piu ignorare le legittime istanze di un numero sempre crescente di Comuni, Consorzi ed Ato, che attendono risposte da troppo tempo.

I Comuni Italiani devono portare a casa da questo accordo risorse aggiuntive, almeno 150.000.000 EUR/anno in piu rispetto a quanto erogato loro complessivamente nel 2012, per coprire anche se ancora solo parzialmente, i costi reali che gli stessi sostengono per le raccolte, il trasporto e la selezione di imballaggi.

La scelta di Conai, e dei consorzi di filiera, di tenere irragionevolmente basso il contributo ambientale pagato dai produttori degli imballaggi immessi sul mercato, che e attualmente tra i piu bassi d’Europa, e di non considerare nella quota da distribuire ai Comuni i ricavi dalla vendita dei materiali, non puo essere pagata dai Comuni e dai cittadini. E questo vale anche per la scelta di non imporre, cosi come avviene in molti altri paesi europei, un contributo ambientale maggiorato per chi immette imballaggi non, o difficilmente, riciclabili, che oggi vengono raccolti e contabilizzati da Conai per essere avviati all’incenerimento. E’ questa la ragione per cui, in Italia, non si e messa in moto una progressiva prevenzione e una riconversione ecologica della produzione di imballaggi.

Consideriamo inoltre inaccettabile – si legge ancora – che negli Allegati Tecnici delle trattative, si persegua una omologazione verso il basso delle differenti esperienze, che annulla le soluzioni piu avanzate presenti nei diversi territori e produce costi aggiuntivi che incidono solo su Comuni e cittadini; l’accordo deve invece assumere e tutelare le diverse esperienze attraverso regole chiare verificate da controlli sulle fasce di qualita di soggetti terzi condivisi.

Ci appelliamo a Lei, presidente Fassino, perche oggi, il ciclo integrato di gestione dei rifiuti, i Comuni, le famiglie hanno bisogno di sostegno e non si puo continuare a penalizzare economicamente le gestioni virtuose dei Comuni che gia ora raggiungono gli obiettivi Europei, premiando l’incenerimento invece del recupero della materia. Occorre invece, nel rispetto della legge, mettere fine all’insostenibile pratica di scaricare l’extra-costo (economico ed ambientale) della raccolta del rifiuto da imballaggio sulle comunita. Le chiediamo per questo – conclude la nota – di ascoltare le esigenze dei territori, evitando una nuova sottoscrizione al ribasso dell’ Accordo Quadro Anci-Conai.

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