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17 maggio 2009 Comments (0) Dalla home page

REGIONI – Sardegna: ridurre vincoli produttivi dopo incendi

Per evitare di sanzionare gli imprenditori vittime di incendi dolosi

Penalizzante il vincolo che per dieci anni impedisce qualsiasi attivita produttiva su terreni incendiati. Penalizza un’ampia porzione della Sardegna e penalizza ingiustamente allevatori e agricoltori, contribuendo allo spopolamento delle zone interne dell’isola. La legge nazionale 353 del 2000, infatti, include nel concetto di bosco anche macchia mediterranea e pascoli cespugliati, che rappresentano i due terzi del territorio regionale. Per evitare quella che considera una sanzione iniqua spesso inflitta alle vittime di incendi dolosi, il gruppo dell’Udc in Consiglio regionale ha presentato una proposta di legge che prevede di escludere dalla definizione di bosco e foresta i pascoli arborati, quelli cespugliati, la macchia mediterranea e tutte le superfici regolarmente pascolate, anche in presenza di alberi di alto fusto e cespugli di macchia.
Per integrare il reddito degli imprenditori agricoli e degli allevatori e riconoscere il loro ruolo nel presidio del territorio, la pdl prevede anche la possibilita per le pubbliche amministrazioni, compresi i consorzi di bonifica, di stipulare convenzioni con questi operatori economici. Per il 2009 l’Udc prevede uno stanziamento di 10 milioni di euro, ridotti a sei milioni per ciscuno degli anni successivi fino al 2012. Spettera alla Giunta regionale, con un apposito disciplinare, definire le attivita oggetto di queste intese.
Le prestazioni – nel rispetto delle norme comunitarie – potranno consistere anche in finanziamenti, concessioni amministrative, riduzioni tariffarie o realizzazione di opere pubbliche: per esempio, pulizia delle strade in funzione di prevenzione degli incendi, manutenzione di strade di penetrazione agraria, opere di canalizzazione irrigua, pulizia del sottobosco, fasce tagliafuco, come suggerito dal capogruppo dell’Udc Roberto Capelli e dal direttore di Coldiretti Sardegna, Luca Saba, che hanno presentato stamane la proposta alla stampa assieme ai consiglieri Felicetto Contu, gia assessore regionale all’Agricoltura, Sergio Milia, Nello Cappai e Giulio Steri.
In deroga alle norme vigenti, le amministrazioni potranno stipulare contratti d’appalto con gli imprenditori agricoli d’importo annuale non superiore a 50mila euro, in caso di singoli, e a 300mila euro, in caso di imprenditori in forma associata. Sara’ la Regione a concedere a enti locali e consorzi di bonifica il necessario contributo straordinario in base a un programma di interventi approvato dalla Giunta.

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